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50 Anni de "Lo Squalo": Un Viaggio nelle Profondit¢ di un Capolavoro Cinematografico

A cinquant'anni dalla sua prima apparizione, il film \"Lo Squalo\", diretto da Steven Spielberg, mantiene intatta la sua capacità di catturare e spaventare il pubblico, confermando il suo status di classico intramontabile. Quest'opera cinematografica, che ha segnato un punto di svolta nella storia del cinema, ha introdotto il concetto di \"blockbuster estivo\" e continua a essere celebrata per la sua tensione ineguagliabile e la sua influenza duratura sulla cultura popolare. Il film non è solo un racconto avvincente, ma anche un simbolo della maestria narrativa di Spielberg e della sua visione innovativa.

Nel 1975, il lungometraggio fece il suo debutto nelle sale statunitensi, riscuotendo un successo travolgente. Con quasi 67 milioni di spettatori in America e un incasso globale di circa 500 milioni di dollari (equivalenti a circa 2 miliardi attuali), \"Lo Squalo\" si affermò come il primo vero \"blockbuster\" estivo. La pellicola non solo terrorizzò e divertì, ma spinse le persone a preferire le buie sale cinematografiche alle spiagge, generando una serie di sequel (non diretti da Spielberg e di minor successo) e aprendo la strada a un nuovo genere ibrido: un thriller-horror potenziato da una colonna sonora iconica e inquadrature mozzafiato. Numerose scene e dialoghi di questo film sono diventati parte integrante del lessico cinematografico universale.

Le radici di questo fenomeno culturale e sociale affondano nel romanzo di Peter Benchley, che in seguito collaborò alla sceneggiatura con Carl Gottlieb. L'ispirazione per l'opera venne da una serie di attacchi di squali mortali avvenuti tra il 1 e il 12 luglio 1916 lungo la costa del New Jersey. Benchley intuì il potenziale narrativo di questi eventi, immaginandoli in una tranquilla località balneare come l'Isola di Amity, nel New England, un luogo che tutt'oggi attira turisti e appassionati. Il successo del libro fu amplificato da una copertina straordinaria, poi diventata il celebre poster del film, raffigurante le fauci di uno squalo che si avvicinano a una bagnante ignara in superficie. Questa immagine catturava perfettamente l'essenza della paura e del mistero, trasformando l'acqua da elemento rassicurante a fonte di terrore. La suspense e l'attesa dell'ignoto, già elementi distintivi del precedente lavoro di Spielberg, \"Duel\", trovarono qui una nuova dimensione, con il \"Leviatano dell'autostrada\" che cedeva il posto al \"Leviatano del mare\". \"Lo Squalo\" spalancò così le porte di Hollywood a un giovane Spielberg, catapultandolo nell'olimpo dei registi più influenti.

La trama segue tre protagonisti nella caccia al feroce predatore che semina il panico sull'isola: Matt Brody, l'eroico capo della polizia locale (interpretato da Roy Scheider), un taciturno difensore della giustizia; Matt Hooper (Richard Dreyfuss), un giovane e brillante biologo marino; e l'esperto e burbero cacciatore di squali, Quint (un magnifico Robert Shaw), l'ultimo a soccombere. Un momento iconico del film è il monologo di Quint, pronunciato in un'unica ripresa, in cui racconta la vera e tragica storia dei marinai della USS Indianapolis, affondati nel 1945 dopo aver consegnato la bomba atomica di Hiroshima e successivamente divorati dagli squali. La sua descrizione degli \"occhi senza vita\" dello squalo, paragonabili a \"palle nere senza luce\", e l'agghiacciante trasformazione dell'acqua in rosso sangue, sono passaggi che si sono scolpiti nell'immaginario collettivo, enfatizzando la brutalità della natura.

Dietro le quinte di \"Lo Squalo\" si celano numerosi aneddoti che ne arricchiscono il mito. La celebre battuta di Roy Scheider, \"Ci serve una barca più grossa…\", fu improvvisata, aggiungendo un tocco di autenticità al dialogo. La rivalità tra Robert Shaw e Richard Dreyfuss sul set, sebbene reale e fatta di provocazioni, fu abilmente sfruttata da Spielberg per alimentare la tensione tra i loro personaggi. Il monologo di Quint, divenuto leggendario, fu girato in un solo ciak, sebbene Shaw avesse avuto difficoltà il giorno precedente a causa di un'eccessiva assunzione di alcol. La scelta di Martha's Vineyard, Massachusetts, come location per la fittizia Amity Island non fu casuale: il fondale sabbioso di soli nove metri, anche a dodici miglia dalla costa, permise al prototipo meccanico dello squalo di funzionare correttamente. I residenti locali, pagati 64 dollari, furono ingaggiati come comparse per le scene di panico sulla spiaggia. Spielberg, desideroso di amplificare il senso di isolamento dei personaggi e del pubblico, evitò di mostrare la terraferma, impedendo allo spettatore di immaginare una via di fuga facile dai pericoli del mare. Il regista stesso, per sfuggire alla stanchezza della troupe, che aveva superato i mesi di riprese previsti, si isolò a bordo di una barca, dando l'\"action\" a distanza. Curiosamente, decenni dopo l'uscita del film, Lee Fierro, che interpretava la signora Kintner, scoprì in un ristorante di pesce un \"panino di Alex Kintner\" e, menzionando di aver interpretato la madre del ragazzo, incontrò Jeffrey Voorhees, il direttore del ristorante, che aveva interpretato Alex, in un emozionante ricongiungimento dopo tanti anni.

Per celebrare il cinquantesimo anniversario di \"Lo Squalo\", soprannominato \"Bruce\" da Spielberg in onore del suo avvocato, sono previsti due eventi di grande rilievo. Il primo è il documentario \"Jaws @ 50: The Definitive Inside Story\", diretto da Laurent Bouzereau e prodotto da Amblin Documentaries, disponibile su Disney+ e National Geographic. Questo approfondito documentario offre uno sguardo dietro le quinte della produzione, rivelando le sfide e le difficoltà incontrate durante la realizzazione del film, in un'epoca in cui il successo al botteghino sembrava un'impresa ardua. Le riprese, inizialmente previste per tre mesi, si protrassero per nove, superando il budget e affrontando continui problemi tecnici con gli squali meccanici. Nonostante le incertezze, Spielberg trionfò. Il documentario include interviste esclusive con registi di fama mondiale come Cameron Crowe, James Cameron, J. J. Abrams, Guillermo del Toro, Robert Zemeckis, Jordan Peele, George Lucas e Steven Soderbergh (che vide il film 31 volte a 12 anni). Questi registi condividono le loro emozioni e riflettono su come \"Lo Squalo\" abbia trasformato il modo di concepire e realizzare i film. Vengono inoltre presentate testimonianze di membri della troupe, come lo scenografo Joe Alves, e del cast, tra cui Lorraine Gary, arricchite da materiali d'archivio inediti di Spielberg e filmati originali. All'anteprima di New York, Spielberg fu affiancato dalla critica Janet Maslin e dall'amico attore Albert Brooks. Il film ottenne un trionfo, ricevendo quattro nomination all'Oscar (inclusa quella per il miglior film) e vincendone tre: miglior suono, montaggio e, in particolare, la memorabile colonna sonora di John Williams, che divenne uno dei pilastri del suo successo.

Parallelamente al documentario, è disponibile una nuova \"Steelbook Collection\" in 4K UHD, lanciata il 24 luglio da Universal Pictures per il cinquantesimo anniversario, che include anche il documentario e una vasta gamma di contenuti speciali. Tra questi, scene eliminate, un \"making of\" approfondito con interviste e filmati d'archivio, un documentario sul restauro del film, e \"The Shark Is Still Working\", un'analisi dell'impatto culturale del film. Per Spielberg, il successo de \"Lo Squalo\" segnò l'inizio di un'era di grande pressione e responsabilità, ma anche la conferma del suo genio. Da allora, è diventato una figura di riferimento nel cinema globale, i cui lavori continuano a ispirare e far riflettere. L'anno del cinquantesimo anniversario de \"Lo Squalo\" coincide con altre importanti ricorrenze per il regista: i 40 anni de \"Il colore viola\" (1985), i 20 de \"La guerra dei mondi\" e i 10 de \"Il ponte delle spie\". Questi anniversari sottolineano la prolificità e l'influenza di un maestro assoluto, che nel 2026 ci regalerà un nuovo lavoro fantascientifico, ancora senza titolo, dimostrando che la sua visione creativa è lungi dall'esaurirsi.