Il mondo del cinema e del teatro piange la scomparsa di Gianni Quaranta, stimato scenografo e costumista, venuto a mancare all'età di 82 anni. La sua eredità artistica è immensa, culminata con la vittoria di un Premio Oscar per l'acclamato film \"Camera con vista\". Quaranta è stato una figura centrale nella promozione del talento italiano a livello globale, collaborando con icone della regia come Franco Zeffirelli e Bernardo Bertolucci, e lasciando un segno distintivo in ogni sua produzione.
Le esequie dell'artista si terranno martedì 16 settembre, alle ore 11, presso la suggestiva Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo. La notizia della sua dipartita è stata confermata dalla figlia Guja Quaranta il 14 settembre. Il suo nome è indissolubilmente legato alla maestria e alla raffinatezza del cinema italiano, anche se il suo trionfo agli Oscar nel 1987 è giunto per un'opera cinematografica di produzione britannica, seppur ambientata nella Firenze rinascimentale, ovvero \"Camera con vista\" diretto da James Ivory. Nonostante altre due nomination per lavori con Franco Zeffirelli, tra cui \"Fratello sole, sorella luna\" (la sua opera prima come scenografo) e \"La traviata\", il riconoscimento più ambito è arrivato con il film inglese.
Nato ad Arsié, in Veneto, nel 1943, Gianni Quaranta si è formato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. La sua carriera è stata caratterizzata da un'intensa attività teatrale, dove ha avuto l'opportunità di collaborare con giganti della scena come Luca Ronconi, Giancarlo Menotti, Luchino Visconti e Peter Hall, oltre al già citato Franco Zeffirelli. Le sue creazioni scenografiche hanno arricchito anche il balletto e l'opera lirica, ricevendo elogi in numerosi teatri di fama mondiale. Un esempio lampante è rappresentato dalle scenografie per l'\"Aida\" alla Metropolitan Opera House di New York, rimaste in uso per più di trent'anni.
Nel campo cinematografico, dopo il debutto con \"Fratello sole, sorella luna\" nel 1971, che gli valse la prima nomination all'Oscar, Quaranta ha lavorato con registi di calibro come Lina Wertmuller per \"Tutto a posto e niente in ordine\" e Bernardo Bertolucci per \"Novecento\". Ha proseguito la sua proficua collaborazione con Zeffirelli per la produzione televisiva \"Gesù di Nazareth\", vincendo il Nastro d'Argento, e per \"La traviata\", un'opera che ha segnato profondamente la sua carriera teatrale e cinematografica, per la quale ha ricevuto un BAFTA e un altro Nastro d'Argento. Ha inoltre contribuito a film come \"Pagliacci\", \"Cavalleria rusticana\" e \"Otello\". La sua versatilità lo ha portato a collaborare anche con Paul Mazursky per \"La tempesta\", Ermanno Olmi per \"La leggenda del santo bevitore\", Paul Schrader per \"Cortesie per gli ospiti\", e a vincere il César per \"Farinelli - Voce Regina\". Tra le sue numerose realizzazioni figurano anche \"Peggio di così si muore\" di Marcello Cesena, \"Marquise\" di Luca Barbareschi e il film televisivo \"Il giovane Casanova\", oltre a innumerevoli altri progetti per il grande e piccolo schermo. Oltre al Premio Oscar e al BAFTA, nel 2017 è stato insignito di un prestigioso Nastro d'Argento alla carriera, a testimonianza del suo straordinario contributo all'arte.
La scomparsa di Gianni Quaranta segna la fine di un'era per la scenografia italiana e internazionale. Il suo ingegno creativo, la sua passione e la sua dedizione hanno arricchito in modo significativo il mondo dello spettacolo, lasciando un'eredità di opere indimenticabili che continueranno a ispirare generazioni future. La sua capacità di trasformare le visioni dei registi in scenari tangibili e mozzafiato rimarrà un punto di riferimento per l'eccellenza artistica.
