Finanza

Apple Rivela i Nuovi iPhone 17 'Air' e l'Intelligenza Artificiale negli Auricolari

Apple ha finalmente presentato la sua attesissima collezione di nuovi dispositivi che faranno il loro debutto sul mercato il 19 settembre. L'attenzione principale è stata catalizzata dall'introduzione dell'innovativo iPhone 17 Air, che si distingue per il suo design estremamente sottile, misurando appena 5,6 millimetri, e per il suo telaio in titanio di grado aerospaziale, garantendo leggerezza e robustezza. Questo modello rappresenta la visione audace di Apple per il design nel 2025, con prezzi che variano da 1.239 euro per la versione da 256GB a 1.739 euro per quella da 1TB. Con l'arrivo dell'Air, il precedente modello Plus viene dismesso, segnando un cambiamento nella strategia di Apple che punta a ridefinire l'esperienza utente attraverso l'estetica e la sensazione tattile, piuttosto che sulla sola potenza.

La famiglia iPhone 17 si articola in diverse configurazioni per soddisfare ogni esigenza. L'iPhone 17 base, proposto a partire da 979 euro per il modello da 128GB e fino a 1.229 euro per la versione da 512GB, offre un display più ampio da 6,3 pollici con cornici ridotte e tecnologia ProMotion per una fluidità superiore. La fotocamera principale è stata potenziata a 48 megapixel. Per gli utenti più esigenti, l'iPhone 17 Pro, con prezzi da 1.339 a 1.839 euro, integra il nuovo chip A19 Pro, che promette prestazioni da MacBook Pro grazie alla sua capacità di gestire carichi di intelligenza artificiale. Al vertice della gamma si posiziona l'iPhone 17 Pro Max, il cui costo parte da 1.489 euro e può arrivare a 2.489 euro per il modello da 2TB. Le innovazioni si estendono anche al comparto fotografico, con i modelli Pro dotati di tre sensori da 48 megapixel, zoom ottico 8x, stabilizzazione avanzata e un teleobiettivo “tetra prism”. La fotocamera frontale da 18 megapixel, quasi raddoppiata rispetto alla generazione precedente, è stata ottimizzata per i selfie, in linea con l'enorme volume di scatti registrato l'anno precedente.

Ma la vera sorpresa dell'evento non è un iPhone, bensì gli AirPods Pro 3, disponibili dal 19 settembre a 249 euro. Questi auricolari rivoluzionano l'interazione linguistica introducendo la traduzione istantanea delle conversazioni, una funzionalità che promette di abbattere le barriere comunicative. Migliorati anche nella qualità audio, nella cancellazione del rumore e nell'autonomia (8 ore), sono stati progettati per offrire il massimo comfort, disponibili in cinque diverse taglie. Anche l'Apple Watch Serie 11 si arricchisce di funzioni orientate alla salute, pur mantenendo un costo più contenuto rispetto agli iPhone. I modelli includono l'SE 3 a 279 euro, il Series 11 in alluminio da 42mm a partire da 459 euro, e l'Ultra 3 in titanio da 49mm a 909 euro. La novità più significativa è un algoritmo di machine learning per la stima del rischio di ipertensione, supportato da studi su un vasto campione di utenti. L'Ultra 3 vanta inoltre connettività satellitare, 5G e un display migliorato in luminosità. Il 16 settembre sarà rilasciato anche iOS 26, il nuovo sistema operativo scaricabile gratuitamente, che sfoggia un'interfaccia “liquid glass” con pulsanti trasparenti, animazioni fluide e un design dinamico. Sotto il cofano, algoritmi intelligenti di risparmio energetico imparano dalle abitudini dell'utente per ottimizzare l'autonomia.

Nonostante la pioggia di annunci e le significative innovazioni presentate da Apple, la reazione del mercato di Wall Street non è stata entusiasmante, con il titolo Apple che ha chiuso in calo dell'1,5%. Molti analisti hanno etichettato queste novità come incrementali, giudicandole insufficienti a innescare un nuovo "super ciclo" di vendite che potesse galvanizzare gli investitori. Tuttavia, la strategia di Apple si muove su un piano differente. Con oltre un miliardo di iPhone attivi a livello globale, anche modifiche apparentemente minori possono tradursi in miliardi di dollari di ricavi aggiuntivi. Secondo David Pascucci, analista di mercato presso XTB, la reazione negativa del mercato, culminata in un calo dell'1,5%, conferma la zona dei 240 dollari come una resistenza a breve termine. Egli osserva che un'inversione di tendenza per Apple, che attualmente gode di un trend rialzista, si verificherebbe solo al di sotto dei 225 dollari, un livello ancora distante dai 234 dollari di chiusura. Per il momento, le dinamiche tecniche rimangono positive sulla maggior parte dei timeframe, ad eccezione di quelli a brevissimo termine, pertinenti per l'intraday. Ciò suggerisce che, nonostante la tiepida accoglienza immediata, la visione a lungo termine per l'azienda potrebbe rimanere robusta, sostenuta dalla sua vasta base di utenti e dalla capacità di generare profitti significativi anche con aggiornamenti che non rivoluzionano il mercato.