Il fenomeno della “spossatezza climatica”, ovvero la rassegnazione di fronte alle previsioni sui mutamenti climatici, è divenuto un tema centrale, esacerbato da un flusso costante di informazioni che alimenta un senso di sopraffazione. Questa problematica emerge come la principale inquietudine a livello globale, secondo quanto rilevato dalla dodicesima edizione del “Future Risks Report”. La ricerca, frutto della collaborazione tra il Gruppo Axa e Ipsos, ha analizzato le percezioni di minaccia e impatto dei rischi emergenti, coinvolgendo migliaia di esperti e cittadini in numerosi Paesi.
Oltre alle preoccupazioni ambientali, il rapporto evidenzia come l'instabilità geopolitica rappresenti un'altra fonte di grande ansia, specialmente in Europa, dove si posiziona al primo posto tra i timori degli specialisti. Tale sensazione è alimentata dai conflitti attuali e dalle complesse dinamiche internazionali. I rischi cibernetici, strettamente legati all'intelligenza artificiale e ai Big Data, suscitano allarme in America, Asia e Africa. Persiste, inoltre, la preoccupazione per le tendenze demografiche e le loro ripercussioni sui sistemi di previdenza e assistenza sanitaria, con una vasta maggioranza di esperti che prevede un aumento dei relativi costi. Paesi come Germania, Belgio e Italia mostrano un marcato senso di frammentazione sociale, attribuibile in gran parte all'accentuarsi delle disuguaglianze economiche e sociali. Ciononostante, si rafforza la convinzione che i pericoli siano intrinsecamente connessi, suggerendo la necessità di approcci globali e di interventi proattivi, un ruolo in cui le compagnie assicurative sono viste come attori cruciali, senza però compromettere i valori fondamentali di democrazia e libertà di espressione.
In Italia, si manifestano peculiarità rispetto alla media europea, con una maggiore apprensione per l'inquinamento e le nuove pandemie. Il nostro Paese registra anche un sentimento di vulnerabilità più elevato e una percezione accresciuta dell'impatto delle crisi sulla vita quotidiana, insieme a un marcato senso di frammentazione sociale derivante dalle disuguaglianze. Il rischio demografico è particolarmente sentito, con le sue implicazioni sui costi sanitari e sul sistema previdenziale. Tuttavia, anche in Italia, come evidenziato dall'analisi di Axa, c'è un accordo diffuso sulla possibilità di mitigare i rischi attraverso una forte azione preventiva.
La comprensione e l'anticipazione dei rischi futuri sono fondamentali per costruire una società più resiliente. La collaborazione internazionale e l'adozione di strategie proattive sono essenziali per affrontare le sfide complesse e interconnesse che ci attendono, trasformando la consapevolezza dei problemi in opportunità per un futuro più sicuro e giusto per tutti.
