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Conero Film + ADV Festival: Un Incontro tra Cinema, Sostenibilità e Innovazione Creativa

Il Conero Film + ADV Festival, giunto alla sua terza edizione, si conferma un punto di riferimento per l'industria cinematografica e pubblicitaria che intende valorizzare la sostenibilità in tutte le sue forme. L'evento celebra la creatività che si impegna a raccontare storie significative, abbracciando una visione profonda e un'attenzione particolare all'impatto ambientale e sociale delle produzioni.

Conero Film + ADV Festival: Un Faro per la Creatività Sostenibile

Un Palcoscenico Internazionale per la Produzione Conscia

L'industria cinematografica, un ambito spesso percepito come esclusivo, rivela in realtà una natura intrinsecamente democratica e profondamente connessa con le vicende umane. Le pellicole sono veicoli universali di narrazione, capaci di trascendere le barriere linguistiche per esplorare temi che vanno dai conflitti globali alla vita carceraria, fino alle complessità dell'identità sessuale. Questa è la filosofia che anima il Conero Film + ADV Festival, fondato nel 2023 da Local Bizzarro e Montanari PR. Il festival si propone di mettere in luce un approccio più consapevole e rispettoso dell'ambiente nel panorama della comunicazione e della produzione audiovisiva internazionale. Tra le oltre trecento proposte giunte da trentaquattro nazioni, ventuno opere sono state premiate in diverse categorie, immersi nella suggestiva cornice del Parco del Conero. Sotto la guida dei fondatori Mattia Fiumani, Niccolò Montanari e Lida Zvereva, l'iniziativa ha creato un crocevia di competenze e visioni, accogliendo professionisti del settore da ogni angolo del mondo e selezionando le migliori tra le più di ottocento candidature pervenute tra aprile e giugno, distribuite in venti diverse sezioni competitive. Tra le principali categorie spiccano Miglior Lavoro Studentesco, Miglior Campagna, Miglior Montaggio e Concetto, Miglior Progetto Indipendente, e Miglior Regia. La lista completa dei finalisti e dei vincitori è accessibile sul sito ufficiale dell'evento. I trofei, sculture artigianali fornite da Terraformae per i Conero Awards, sono il frutto di una selezione operata da una giuria di esperti, di cui ho avuto l'onore di far parte. Ho contribuito alla scelta dei vincitori nelle categorie Miglior Styling e Miglior Fashion Film (Non Brandizzato), assegnando il premio a \"NIO GÅNGER BÄTTRE\", opera del regista Lorenzo Follari e della designer tessile svedese Emma Dock, prodotta da Harvest Film AB e Waterclock Italy.

L'Essenza della Produzione Eco-Compatibile nel Settore Audiovisivo

Lorenzo Follari, il cineasta dietro \"Nio Gånger Bättre\", chiarisce il significato di una produzione rispettosa dell'ambiente: \"Si tratta semplicemente di operare scelte ponderate. Questo implica la selezione di luoghi agevolmente raggiungibili con mezzi pubblici, l'impiego di personale locale per le riprese, la riduzione degli spostamenti veicolari e del numero di mezzi impiegati, e l'adozione del lavoro a distanza per le fasi di post-produzione. Durante le giornate di ripresa, il vitto per la squadra può essere preparato in loco, eliminando l'uso di consegne esterne o cibi precotti. È fondamentale evitare acquisti online e prediligere materiali usati, noleggiare arredi e oggetti di scena o crearli artigianalmente. La parola chiave è 'riutilizzo', con un pizzico di fantasia e abilità manuale. Per 'Nio Gånger Bättre', una parte significativa del budget è stata destinata alla scenografia e ai costumi.\"

I Talenti Dietro \"NIO GÅNGER BÄTTRE\": Emma Dock e Lorenzo Follari

In un fashion film, i capi di abbigliamento non sono semplici elementi scenici, ma veri e propri narratori. Spesso, queste produzioni sono percepite come elaborate campagne pubblicitarie di grandi marchi, destinate ad arricchire lo storytelling delle strategie di marketing. Tuttavia, \"Nio Gånger Bättre\" si distingue per la sua innovazione, proponendo una narrazione intima dell'esperienza femminile, che intreccia corpo, emotività e sentimenti. La storia è veicolata attraverso una prospettiva profondamente personale, dove i costumi emergono come protagonisti centrali nell'esplorazione dell'inconscio femminile. Il titolo, \"Nio Gånger Bättre\" (Nove volte meglio), evoca il mito di Tiresia e la sua profezia secondo cui le donne percepiscono il piacere fisico in modo nove volte superiore rispetto agli uomini. Nonostante la deliberata scelta di un'estetica astratta e onirica, che narra le disillusioni amorose di una giovane donna, il film si affida interamente al linguaggio visivo, senza ricorrere alle parole. \"Abbiamo scelto di non inquadrare mai il volto del personaggio maschile, concepito come un'entità astratta che potesse rappresentare qualsiasi giovane, qualsiasi relazione,\" spiega il regista Lorenzo Follari. \"In questo senso, l'uso ricorrente dello zoom avvicina e immedesima lo spettatore nella protagonista. Ritengo che la struttura del film sia non convenzionale; desideravamo creare un universo astratto e sognante, che comunicasse principalmente attraverso le immagini, sfruttando colori, movimenti e, soprattutto, i costumi per esprimere stati d'animo.\"

La Costumista Emma Dock: Un Mago del Tessuto che Racconta Emozioni

Al di là della lente cinematografica, i veri interpreti della storia sono gli abiti, magistralmente ideati da Emma Dock, stilista diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte di Oslo. Dock ha creato tre complessi e distintivi capi che delineano visivamente le diverse fasi emotive della protagonista. Nella scena inaugurale, che descrive la disillusione riguardo al concetto di amore, la protagonista è avvolta in un vestito rosato in lattice, che la stringe e la opprime. \"Ho cercato a lungo il tessuto ideale, che comunicasse la sensazione giusta e che fosse funzionale per la scena, dovendo essere gonfiato e poi sgonfiato,\" spiega Dock. Nella seconda sequenza, quando sembra giungere un amore corrisposto, la protagonista si \"scioglie\", e con lei il suo abito. \"L'ho immaginata come una medusa fluida, con il corpo che si dissolve di fronte a una potenziale storia d'amore. Il materiale ha la consistenza di un costume da bagno, è elastico e presenta un motivo tridimensionale intricato. Il suo essere sta letteralmente esplodendo di sentimenti, quindi l'ho visualizzata come una pozza umida sul pavimento.\" Segue una scena intima, dove l'intimo è impreziosito da dettagli e adornato con perle e gemme. \"Volevo che la parte ricamata fosse il suo santuario, un tesoro nascosto. Credo che ogni ricamo racconti una storia,\" aggiunge Dock. Andrea Garofalo, produttore di Waterclock Productions, sottolinea l'attenta selezione dei festival prima della presentazione del film. \"Sebbene il cortometraggio sia un'opera cinematografica, l'eccezionale lavoro sui costumi di Emma ci ha stimolati a proporlo anche come fashion film, e il Conero è stata la nostra scelta prioritaria per questa particolare presentazione. La prima internazionale è fissata per il 7 ottobre al Vancouver International Film Festival. La proiezione al Conero non ha compromesso lo status di première, in quanto il progetto è una coproduzione svedese (Harvest Film AB) e italiana (Waterclock) e poteva quindi essere considerata la sua prima italiana.\"

La Nascita del Conero Film + ADV Festival: Un Movimento per la Sostenibilità Creativa

Il cuore pulsante di questa iniziativa è un collettivo di cineasti, oggi casa di produzione con sede ad Ancona, Local Bizzarro, guidato da Mattia. La loro missione è trasformare l'approccio alla creazione di contenuti brandizzati, adottando una prospettiva più profonda e pienamente consapevole dell'impatto ambientale di ogni singola azione produttiva. Questo progetto non solo valorizza il tessuto creativo delle Marche, ma genera anche opportunità in un contesto regionale in cui le attività pubbliche a supporto delle industrie creative ricevono scarsa attenzione, a scapito del ricco bacino di talenti locali. L'esperienza maturata attraverso viaggi e l'acquisizione di nuove conoscenze si traduce in risultati tangibili: durante un soggiorno a Berlino, Mattia incontra Niccolò, un PR milanese stabilitosi nella capitale tedesca e fondatore di Curation Hour, una piattaforma dedicata alla promozione cinematografica internazionale. Da questa affinità elettiva nasce una collaborazione che dà vita a un festival ideato da e per i creativi. Con un'anima radicata nel territorio e una mentalità internazionale, il Conero Film + ADV Festival è stato concepito con l'obiettivo di promuovere le migliori pratiche sostenibili nel settore pubblicitario e cinematografico, sia attraverso un approccio produttivo più consapevole, sia tramite la creazione di contenuti che celebrano il valore ineguagliabile della narrazione. Ogni anno, vengono selezionate opere in una vasta gamma di lingue e stili, dalla pubblicità alla musica. Nonostante la diversità dei temi, ogni progetto condivide l'impegno a raccontare storie che mettono in discussione e ripensano il rapporto con il mondo, incarnando lo spirito del CFA come punto di incontro tra sostenibilità e inventiva. Il festival esiste grazie a chi crede nel cinema sostenibile e nel potere delle storie che fanno davvero la differenza, sostenuto da importanti sponsor quali 86Tales, IMAGINE, The Blink Fish, ORTOVOX, Simone Subissati Architects, ADCOM, TERRAFORMÆ, EcoMuvi, GOT BAG, e da prestigiosi patrocini di Marche Film Commission, Art Directors Club Italia, Città di Ancona, Legambiente Marche, Fondazione Marche Cultura e il Comune di Sirolo.

Guida alla Candidatura: Presenta il Tuo Progetto al Conero Film + ADV (CFA)

Per l'anno in corso, il festival ha adottato un format rinnovato, articolato in due momenti distinti: il Creative Retreat, un forum dedicato al dialogo e alla sperimentazione tra registi, agenzie e innovatori della sostenibilità; e il Film Festival & Awards, una vetrina aperta al pubblico che celebra i progetti più originali e coraggiosi provenienti da ogni parte del mondo. Il periodo per presentare il proprio progetto, che sia un cortometraggio studentesco, una produzione indipendente o una campagna pubblicitaria brandizzata, si estende da aprile a giugno. Nei mesi di giugno e luglio, la giuria si dedica alla selezione delle opere vincitrici, che vengono poi proclamate nella suggestiva cornice del Parco del Conero. Le iscrizioni per l'edizione del 2026 apriranno nell'autunno del 2025. Maggiori dettagli riguardanti il programma, il format e i membri della giuria saranno resi noti nei prossimi mesi.