Finanza

Crescita degli Investimenti in Cybersecurity e IA: Un’Urgenza Globale e Italiana

Il panorama aziendale globale e italiano è di fronte a una crescente e complessa sfida legata alla sicurezza informatica. Mentre l'Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie offrono strumenti potenti per rafforzare le difese, molte aziende si sentono ancora vulnerabili. Un recente studio di PwC evidenzia una chiara necessità di incrementare gli investimenti e le competenze nel settore della cybersecurity, per contrastare minacce sempre più sofisticate e prevenire perdite economiche significative. La carenza di specialisti e la difficoltà nell'integrare l'IA nelle strategie difensive rappresentano ostacoli cruciali che le organizzazioni devono superare per garantire una protezione efficace.

La Cybersecurity: Una Sfida Cruciale per le Aziende Globali e Italiane

Le nuove tecnologie, in particolare l'intelligenza artificiale, si stanno affermando come strumenti indispensabili per rafforzare la sicurezza informatica aziendale e contrastare le crescenti minacce degli hacker. Tuttavia, emerge una preoccupante realtà: circa la metà delle aziende a livello globale si sente impreparata a fronteggiare gli attacchi informatici.

Questi dati provengono dal “Global Digital Trust Insights 2026”, un'ampia indagine condotta da PwC, che ha coinvolto 3.887 dirigenti d'impresa e leader tecnologici in 72 nazioni. Lo studio ha evidenziato diverse vulnerabilità critiche che rappresentano punti d'ingresso privilegiati per gli attacchi: l'autenticazione e i controlli d'accesso (55% a livello mondiale contro il 33% in Italia), la fragilità dei dispositivi (48% globale contro il 28% italiano), i sistemi obsoleti (45% mondiale contro il 21% italiano) e la sicurezza della catena di approvvigionamento (43% globale contro il 23% italiano).

Giuseppe D’Agostino, Partner Cybersecurity & Resilience presso PwC Italia, ha sottolineato l'importanza di questo momento di svolta. Ha evidenziato come l'interconnessione globale e le nuove tecnologie abbiano trasformato radicalmente il contesto delle minacce informatiche. Secondo D'Agostino, la cybersecurity deve essere pienamente integrata nella governance, nei processi aziendali e nella cultura organizzativa. La resilienza informatica è diventata un imperativo, richiedendo non solo una reazione agli attacchi, ma anche la capacità di anticiparli e di sviluppare strategie predittive. Le imprese devono prioritizzare l'adozione dell'intelligenza artificiale e la formazione di professionisti qualificati per affrontare proattivamente i rischi futuri.

La crescente urgenza di investire nella sicurezza informatica è supportata dai dati sulle violazioni. A livello mondiale, il 27% delle organizzazioni ha subito attacchi che hanno causato perdite superiori a 1 milione di dollari negli ultimi tre anni; in Italia, questa percentuale si attesta al 19%. Le grandi imprese con un fatturato superiore ai 5 miliardi di dollari (41%), le aziende americane (37%) e quelle del settore TMT (33%) sono state le più colpite.

Di fronte a queste minacce, quasi l'80% delle aziende globali intende aumentare il budget destinato alla cybersecurity nei prossimi 12 mesi, anche se in Italia questa percentuale scende sotto il 70%. L'intelligenza artificiale emerge come la principale priorità di spesa (36% a livello mondiale, 32% in Italia), seguita dalla sicurezza cloud (34% globale, 24% in Italia), dalla sicurezza di rete (28% globale, 38% in Italia) e dalla protezione dei dati (26% globale, 22% in Italia).

Circa la metà dei responsabili della sicurezza informatica utilizza l'IA per la ricerca proattiva delle minacce (48% globale, 32% in Italia), mentre circa un terzo è interessato a soluzioni innovative basate su agenti (35% globale, 32% in Italia).

Tra le principali barriere all'implementazione di efficaci strategie di cybersecurity vi è la carenza di competenze specialistiche. Il 50% degli intervistati a livello globale (39% in Italia) lamenta una scarsa preparazione nell'utilizzo dell'IA per la sicurezza informatica, mentre la mancanza di tecnici ed esperti qualificati affligge il 41% del campione globale e il 48% di quello italiano.

Questo studio evidenzia che la trasformazione digitale, se da un lato offre enormi opportunità, dall'altro introduce nuove e complesse vulnerabilità. Le aziende devono adottare un approccio più olistico alla cybersecurity, integrando tecnologia avanzata, come l'IA, con un robusto programma di formazione e sviluppo delle competenze, per costruire una difesa efficace contro le minacce in continua evoluzione.