Juan Cuadrado, un nome che risuona sia nella storia della Juventus che in quella dell'Inter, ha recentemente espresso le sue opinioni in vista dell'imminente scontro tra le due squadre. Nonostante il suo passato in entrambe le formazioni e la sua attuale militanza nel Pisa, il calciatore colombiano non ha nascosto la sua profonda lealtà verso i colori bianconeri, un sentimento radicato in otto stagioni di successi e un legame personale con la città di Torino.
In un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport', Cuadrado ha analizzato il valore delle due contendenti. Sebbene riconosca l'indubbia superiorità attuale dell'Inter, definendola la squadra più forte, il suo cuore batte inequivocabilmente per la Juventus. Questo attaccamento non è solo sportivo ma anche familiare, dato che la madre risiede ancora a Torino e i suoi figli sono nati nella città piemontese. Ha ricordato con affetto i cinque scudetti e le varie coppe vinte con la 'Vecchia Signora', con l'unica ombra di rammarico per la finale di Champions League persa a Cardiff.
Il percorso di Cuadrado con la Juventus si è concluso in modo inaspettato e, per lui, deludente. Nonostante il desiderio di rimanere e l'appoggio di Allegri, un cambio dirigenziale ha portato alla sua partenza, comunicata attraverso i social media anziché con un contatto diretto. Questo episodio ha lasciato un segno di tristezza nel giocatore, che avrebbe preferito una comunicazione più personale, ma ha accettato la realtà del calcio. Nonostante ciò, l'affetto per i tifosi bianconeri è rimasto immutato.
Curiosamente, l'Inter, la sua ex squadra più recente, è anche la sua vittima preferita in campo, avendo segnato sei reti contro i nerazzurri, più che contro qualsiasi altra squadra. Tra i gol più memorabili, ha citato una spettacolare conclusione da fuori area all'Allianz Stadium nel 2017. La sua esperienza all'Inter, durata una sola stagione, è stata segnata da problemi fisici, in particolare un infortunio al tendine d'Achille che ha limitato le sue presenze a sole dodici partite, pur avendo contribuito alla vittoria dello scudetto della seconda stella. Nonostante le difficoltà, ha apprezzato il supporto ricevuto da Simone Inzaghi e la scelta di rimanere in Italia per la famiglia.
Infine, il calciatore ha voluto chiarire la sua reputazione di \"simulatore\", spesso affibbiatagli durante la sua carriera. Cuadrado ha affermato che, sebbene possa aver accentuato alcune cadute, ogni volta che è andato a terra è stato a seguito di un contatto reale. Questa precisazione offre una prospettiva sul suo stile di gioco, spesso caratterizzato da dribbling e agilità che lo rendono difficile da marcare senza commettere fallo.
Le dichiarazioni di Juan Cuadrado offrono uno sguardo interessante sulle sue affiliazioni calcistiche e sul suo percorso professionale. Nonostante abbia indossato entrambe le maglie, il suo cuore e i suoi ricordi più vividi sono legati alla Juventus, pur riconoscendo il valore dell'Inter. La sua carriera è stata costellata di successi, ma anche di momenti difficili e di un addio che lo ha amareggiato, dimostrando la natura complessa e spesso imprevedibile del mondo del calcio. La sua storia è un esempio di come il legame con una squadra possa trascendere la semplice militanza, trasformandosi in una vera e propria passione.
