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De Siervo replica a Rabiot: 'I calciatori devono rispettare i loro ingaggi'

Questo articolo esplora la recente polemica tra l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, e il calciatore Adrien Rabiot, riguardo alla decisione di giocare una partita di Serie A in Australia. La discussione verte sull'equilibrio tra la globalizzazione del calcio e le esigenze dei giocatori.

De Siervo contro Rabiot: Un dibattito sull'internazionalizzazione del calcio italiano

La difesa della scelta di portare il calcio italiano oltre confine

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha recentemente affrontato le critiche relative alla decisione di disputare l'incontro tra Milan e Como sul suolo australiano. Egli ha paragonato questa strategia a quella adottata da eventi prestigiosi come il Tour de France e il Giro d'Italia, che spesso prendono il via all'estero per rafforzare la loro risonanza globale. De Siervo ha enfatizzato che tali iniziative, sebbene possano richiedere piccoli aggiustamenti, mirano a generare vantaggi significativi nel lungo periodo per il prestigio del calcio italiano a livello mondiale.

Il modello dei campionati sportivi americani come esempio di espansione globale

De Siervo ha proseguito nel suo discorso richiamando l'attenzione sulle pratiche della NFL e della NBA, leghe che regolarmente organizzano partite fuori dai confini nazionali. Ha evidenziato come queste organizzazioni abbiano dimostrato che, pur rispettando i tifosi locali, l'espansione internazionale è cruciale per la sopravvivenza e la crescita in un panorama sportivo sempre più competitivo. Ha inoltre menzionato che, nonostante alcune riserve iniziali, l'UEFA ha riconosciuto il carattere eccezionale di queste partite, sottolineando l'importanza per il calcio di estendere il proprio marchio al di là dei confini tradizionali.

La conferma della Serie A a 20 squadre e le sue implicazioni

Durante l'assemblea di Lega, il tema del numero di squadre in Serie A è stato nuovamente dibattuto. De Siervo ha confermato che la decisione di mantenere il formato a 20 squadre è condivisa dalle principali leghe europee, come quella inglese e spagnola. Ha argomentato che una riduzione a 18 squadre comporterebbe una diminuzione significativa del numero di eventi sportivi, oltre a indebolire la rappresentatività delle grandi città e dei territori associati ai club. Questa scelta è vista come un modo per preservare l'attrattiva del campionato nazionale rispetto alle competizioni europee.

Il ruolo delle competizioni europee e l'importanza del campionato nazionale

L'AD della Lega Serie A ha anche riflettuto sull'alternanza dei successi delle squadre italiane nelle competizioni europee. Ha sottolineato come il campionato nazionale sia un pilastro fondamentale, specialmente in quegli anni in cui i risultati nelle coppe continentali non soddisfano le aspettative. Mantenere un campionato forte e avvincente è essenziale per sostenere l'entusiasmo dei tifosi e l'interesse generale verso il calcio italiano, indipendentemente dall'andamento internazionale.

La dura replica a Rabiot e il richiamo al senso di responsabilità dei calciatori

De Siervo non ha esitato a criticare apertamente Adrien Rabiot per le sue osservazioni riguardanti la partita in Australia, che il calciatore aveva definito 'folle'. L'amministratore delegato ha ricordato che i calciatori, con i loro elevati stipendi, dovrebbero mostrare rispetto per l'attività che svolgono e per i loro datori di lavoro. Ha insistito sul fatto che i 'sacrifici', come i lunghi viaggi, fanno parte degli obblighi professionali e sono proporzionati ai guadagni. De Siervo ha concluso ribadendo che, sebbene la salute dei giocatori sia prioritaria, certi impegni, specialmente se eccezionali e ben organizzati, sono necessari per la crescita e l'espansione del brand calcistico.