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Eno Polo assume la guida dell'ATP: un nuovo CEO per il tennis mondiale

L'ATP ha annunciato un cambio al vertice, nominando Eno Polo come nuovo amministratore delegato. Il keniota, un ex tennista con un passato dirigenziale di rilievo in aziende come Nike, Juventus e Havaianas, prende il posto dell'italiano Massimo Calvelli, che ha lasciato l'incarico a giugno. Questa transizione mira a rafforzare la leadership dell'organizzazione e a proseguire nello sviluppo del tennis a livello globale, in un periodo di grandi trasformazioni e nuove opportunità per lo sport.

Eno Polo, 58 anni, ha assunto la carica di CEO con effetto immediato, dopo che il suo predecessore, Massimo Calvelli, si è dimesso dopo oltre cinque anni nel ruolo. Dal 2021, Polo ha già avuto un ruolo attivo nel direttivo dell'ATP come rappresentante dei giocatori, dimostrando una profonda conoscenza delle dinamiche interne e delle esigenze degli atleti. La sua nomina è stata accolta con entusiasmo, dato il suo background che unisce esperienza sportiva e competenze manageriali a livello internazionale.

Nel suo nuovo incarico, Polo avrà il compito di supervisionare tutte le operazioni globali dell'ATP. Un focus primario sarà l'implementazione e la promozione di 'OneVision', un ambizioso piano di trasformazione ideato per stimolare la crescita del tennis, aumentare il coinvolgimento dei tifosi e garantire un valore duraturo per giocatori, tornei e partner commerciali in tutto il circuito. Questo piano strategico è considerato fondamentale per affrontare le sfide attuali e future del panorama tennistico mondiale.

Il nuovo amministratore delegato lavorerà a stretto contatto con Andrea Gaudenzi, presidente italiano dell'ATP dal 2020. Gaudenzi ha espresso piena fiducia in Polo, definendolo un leader dinamico e altamente esperto, con una conoscenza approfondita sia del settore commerciale sia delle complessità del tennis professionistico. Questa collaborazione tra i due vertici sarà cruciale per guidare l'ATP verso nuovi successi e per navigare in un ambiente sportivo in costante evoluzione.

Nato e cresciuto in Kenya, Eno Polo ha rappresentato il suo paese a livello nazionale prima di intraprendere una carriera di successo nel mondo degli affari, ricoprendo posizioni di spicco in diverse multinazionali. La sua variegata esperienza, che include ruoli presso Nike, la Juventus, Havaianas e il circuito Premier Padel, gli conferisce una prospettiva unica e le competenze necessarie per affrontare le sfide di un'organizzazione complessa come l'ATP. Polo ha sottolineato che il tennis si trova in un momento di "grande trasformazione" e che le "opportunità che ci attendono sono enormi", evidenziando la sua visione ottimistica e proattiva per il futuro dello sport.

La decisione di Calvelli di dimettersi era stata annunciata già ad aprile, in un contesto particolarmente delicato per l'ATP. Poco prima dell'annuncio, un sindacato di giocatori aveva avviato azioni legali, accusando l'organizzazione di "sfruttamento economico". Inoltre, erano state sollevate critiche riguardo le condizioni di gioco, come le partite disputate in condizioni climatiche estreme e l'utilizzo di palline diverse tra i tornei, oltre a un calendario agonistico già molto fitto. L'arrivo di Eno Polo rappresenta quindi una nuova fase per l'ATP, che dovrà affrontare queste problematiche e lavorare per un futuro più stabile e prospero per il tennis professionistico.