In un panorama energetico globale in continua evoluzione, Eni sta strategicamente orientando le proprie attività verso il gas naturale, con l'obiettivo di renderlo la componente dominante del proprio portafoglio produttivo nei prossimi decenni. Questa scelta riflette la convinzione che il gas, in particolare il gas naturale liquefatto (GNL), rappresenterà un ponte fondamentale nella transizione energetica, offrendo un'alternativa più pulita ai combustibili tradizionali e assicurando al contempo la stabilità delle forniture. L'espansione in mercati chiave come l'Asia e la consolidazione delle partnership in Europa sono tappe cruciali di questa visione, volte a bilanciare la domanda crescente con la necessità di diversificare le fonti e ridurre l'impronta carbonica.
Le recenti dinamiche geopolitiche, in particolare il conflitto in Ucraina, hanno evidenziato la vulnerabilità dell'Europa alla dipendenza dal gas russo, spingendo il continente a ricercare nuove rotte e fornitori. Questo contesto ha accelerato la competizione sui mercati internazionali, rendendo strategico per Eni lo sviluppo di nuove capacità produttive, soprattutto in Asia. L'aumento della produzione di gas e GNL in quest'area non solo risponde alla crescente domanda locale, ma contribuisce anche a liberare volumi per il Vecchio Continente, alleggerendo la pressione sui prezzi e garantendo una maggiore sicurezza energetica.
Guido Brusco, Chief Operating Officer Global Natural Resources di Eni, ha sottolineato come la compagnia miri a raggiungere una quota del 60% di gas nel proprio mix produttivo entro il 2030, per poi arrivare al 90% entro il 2050, affermandosi come una delle principali aziende nel settore del gas. Questa ambizione è guidata dalla consapevolezza che il gas presenta la più bassa impronta carbonica tra i combustibili fossili e offre la flessibilità necessaria per sostenere il carico di base del sistema energetico. Nonostante le turbolenze del mercato post-pandemia e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, la domanda globale di gas è destinata a crescere, anche in virtù del suo ruolo nel sostituire il carbone e nel garantire l'accesso all'energia a milioni di persone che ne sono tuttora prive.
L'Asia, in particolare, è un mercato prioritario per Eni, con una previsione di raddoppio della domanda di GNL entro il 2050. La Cina si conferma il motore principale di questa crescita, con una domanda che dovrebbe raddoppiare entro il 2032. L'Europa, che si è orientata verso il GNL per compensare il calo delle forniture via pipeline, si trova ora a competere con l'Asia per l'approvvigionamento, affrontando maggiori oscillazioni di prezzo. Tuttavia, l'arrivo di nuovi progetti di GNL da Stati Uniti, Qatar e Canada a partire dalla seconda metà del 2026 potrebbe contribuire a un maggiore equilibrio del mercato, sebbene molto dipenderà dalla crescita economica globale e dagli sforzi di decarbonizzazione.
La strategia di Eni include accordi chiave come quello con Petronas in Malesia e Indonesia, replicando un modello di 'business combination' già sperimentato con successo in Norvegia e Angola. Questa joint venture, prevista operativa nel 2026, non si limita alla cessione di asset, ma mira alla creazione di entità integrate con partner strategici. L'obiettivo è sviluppare nuove risorse significative, con un potenziale esplorativo di ulteriori 10 miliardi di barili equivalenti, oltre ai 3 miliardi già sviluppati. In Indonesia, Eni intende trasformare il bacino del Kutei in un hub strategico, mantenendo elevati livelli di produzione di gas e pianificando l'avvio di nuove piattaforme entro il 2028. L'azienda sta anche investendo nella decarbonizzazione, con progetti di cattura e stoccaggio della CO2, e nello sviluppo di biocarburanti e carburanti sostenibili per l'aviazione, con bioraffinerie operative e in costruzione in Italia e in Asia, promuovendo un modello integrato che include la produzione di materie prime agricole su terreni non in competizione con la catena alimentare.
In definitiva, Eni sta forgiando un percorso strategico che pone il gas al centro della sua evoluzione, bilanciando la crescita della domanda globale con l'impegno per una maggiore sostenibilità. Attraverso l'espansione in mercati ad alta crescita come l'Asia e l'implementazione di tecnologie innovative per la decarbonizzazione, l'azienda si posiziona come un attore chiave nel futuro panorama energetico, garantendo sicurezza delle forniture e contribuendo alla transizione verso un'economia a basse emissioni.
