Il continente europeo deve impegnarsi a riconquistare la posizione di preminenza che ha detenuto nel secolo scorso. È fondamentale riacquisire la capacità di eccellere nella conoscenza, e per far ciò, è imperativo superare le identità nazionali a favore di una visione comune europea. Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, riprende le parole di Mario Draghi per l'Europa, evidenziando come l'economia italiana sia ostacolata da una insufficiente produttività del lavoro. Questa carenza è la radice di molti problemi e, per superarla, è necessario abbracciare la rivoluzione tecnologica attuale. L'intelligenza artificiale, in particolare, può offrire lo slancio propulsivo che in passato fu fornito dalla meccanizzazione.
Questa urgenza di cambiamento è fortemente avvertita anche dalle rettrice Giovanna Iannantuoni (Milano-Bicocca) e Marina Brambilla (Statale), le quali chiedono una stretta collaborazione tra istituzioni accademiche, settore privato e amministrazioni pubbliche. L'obiettivo è contrastare la tendenza dei giovani laureati italiani a cercare opportunità all'estero, dove trovano salari più competitivi. Il direttore dello Human Technopole, Marino Zerial, osserva con ottimismo la nascita di un progetto che unisce piattaforme nazionali e infrastrutture di ricerca all'area dell'Expo milanese. Questo progetto mira a offrire sbocchi immediati ai giovani, riducendo l'emigrazione dei talenti. Allo stesso tempo, si riflette sulla situazione dei giovani NEET (non impegnati nello studio, nel lavoro o nella formazione), che in Italia rappresentano una percentuale elevata. Il demografo Alessandro Rosina e il chief social impact officer di Intesa Sanpaolo, Paolo Bonassi, vedono in questi giovani un enorme potenziale da recuperare, sia per il loro futuro che per il benessere delle imprese nazionali.
In conclusione, il percorso verso una nuova egemonia europea e una maggiore prosperità economica passa necessariamente attraverso l'unità politica, un deciso investimento nell'innovazione tecnologica e la valorizzazione del capitale umano. Superare la frammentazione nazionale, abbracciare l'AI come motore di sviluppo e creare sinergie tra il mondo accademico, l'imprenditoria e le istituzioni sono passi fondamentali. Solo così sarà possibile non solo frenare la fuga di talenti ma anche trasformare le sfide attuali in opportunità, garantendo un futuro più prospero e innovativo per l'intera Europa.
