Il toccante film \"Familiar Touch\" offre uno sguardo profondo e originale sull'Alzheimer, ponendo l'accento sulla dignità e la continua vitalità degli individui anziani. L'opera, acclamata al Festival di Venezia 2024, propone una riflessione sull'interdipendenza umana, sfidando la visione riduttiva della malattia e dell'invecchiamento nella società contemporanea. Attraverso una narrazione che privilegia l'esperienza sensoriale e fisica della protagonista, il film invita a riconoscere il valore intrinseco di ogni fase della vita.
\"Familiar Touch\": Un Incontro Illuminante con la Regista Sarah Friedland e l'Attrice Kathleen Chalfant
Il lungometraggio \"Familiar Touch\", diretto da Sarah Friedland, racconta la quotidianità di una donna anziana che affronta la malattia di Alzheimer. La prospettiva adottata è quella della persona affetta, una scelta narrativa che si distingue dalla rappresentazione tradizionale della malattia, spesso focalizzata sulla sofferenza dei familiari. Il film ha ottenuto un notevole successo al Festival di Venezia del 2024, aggiudicandosi tre prestigiosi riconoscimenti: il premio per la migliore regia, quello per la migliore attrice, assegnato alla straordinaria Kathleen Chalfant, e il premio Luigi de Laurentiis per l'opera prima.
Presentato alla stampa nella storica città di Roma, \"Familiar Touch\" si prepara a essere distribuito nelle sale cinematografiche da Fandango Distribuzione a partire dal 25 settembre. Questa data non è casuale: coincide con le celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che ricorre il 21 settembre, e si inserisce nel mese dedicato alla sensibilizzazione su questa patologia. Prima della distribuzione su larga scala, la regista e l'attrice intraprenderanno un tour promozionale attraverso l'Italia, offrendo al pubblico l'opportunità di approfondire i temi del film.
Sarah Friedland, con una solida formazione in coreografia, ha iniziato a lavorare alla sceneggiatura di \"Familiar Touch\" circa quindici anni fa, quando aveva solo diciannove anni. La realizzazione del progetto è stata il frutto di una ricerca meticolosa e di un lungo processo di sviluppo, parallelamente alla complessa raccolta di fondi necessari per portare sul grande schermo una storia così delicata. La regista ha espresso il desiderio di radicare il film nel punto di vista di Ruth, la protagonista, e di coloro che si prendono cura delle persone malate, rompendo con la consuetudine di narrare l'Alzheimer dalla prospettiva dei familiari e della perdita.
L'attrice Kathleen Chalfant, interprete di Ruth, ha condiviso la sua esperienza sul set, evidenziando come il film celebri la forza inarrestabile della vita. Ha descritto una scena emblematica in cui il suo personaggio si gode la piscina, un momento di puro piacere universale. Chalfant ha anche sottolineato l'importanza di rappresentare la sessualità delle persone anziane, un aspetto spesso ignorato o minimizzato dalla società. Friedland ha ribadito l'intento di combattere la discriminazione basata sull'età, dimostrando che la creatività e la vitalità non svaniscono con l'avanzare degli anni. Il processo di realizzazione del film ha coinvolto attivamente gli anziani ospiti di una struttura e il personale, trasformandoli in veri e propri collaboratori e membri della troupe, contribuendo a conferire al racconto un'autenticità quasi documentaristica.
Questo film offre una prospettiva preziosa e necessaria sulla cura e sull'invecchiamento, evidenziando come l'interdipendenza sia un aspetto intrinseco dell'esperienza umana, piuttosto che un fardello. È un invito a riscoprire l'umanità e la dignità in ogni individuo, a prescindere dalle condizioni fisiche o cognitive. \"Familiar Touch\" ci spinge a riflettere sulla nostra percezione della fragilità e della forza, promuovendo una cultura della cura che valorizzi ogni fase della vita.
