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Gravina Sottolinea l'Importanza del Calcio Contro la Politica e la Violenza Organizzata

Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Gabriele Gravina, ha difeso con fermezza la decisione di far disputare l'incontro tra Italia e Israele a Udine. Gravina ha respinto le critiche, definendo \"idiozia\" l'idea che la partita dovesse essere annullata, affermando che il ruolo del calcio è quello di unire le persone e non di farsi coinvolgere in dinamiche politiche o subire penalizzazioni che avrebbero potute compromettere la partecipazione dell'Italia ai Mondiali. Ha sottolineato che un'eventuale assenza dell'Italia avrebbe paradossalmente favorito proprio la squadra israeliana, un'ipotesi che va contro il principio di neutralità sportiva.

Gravina ha inoltre descritto un clima di armonia e rispetto tra i sostenitori delle due squadre all'interno dello stadio, un'atmosfera di \"gioia e serenità\" che ha caratterizzato sia il pubblico che i dirigenti delle federazioni. Al contrario, gli episodi di violenza e vandalismo avvenuti all'esterno dell'impianto sono stati categoricamente attribuiti a \"gang organizzate\" con il solo intento di creare disordine, e non a manifestanti legati a schieramenti politici specifici, come Propalestinesi o altri gruppi, ribadendo che tali azioni non riflettono lo spirito sportivo.

Riguardo alle prospettive future, il capo della Federcalcio ha espresso un cauto ottimismo per la qualificazione ai prossimi Mondiali, parlando di una \"febbre mondiale\" che stimola positivamente l'ambiente calcistico italiano. Ha anche menzionato la discussione sulla possibilità di organizzare uno stage per la Serie A a febbraio, al fine di preparare al meglio la squadra in vista degli eventuali playoff. Infine, Gravina si è mostrato fiducioso sulla realizzazione di un nuovo stadio a Roma entro il 2032, per ospitare gli Europei di calcio, evidenziando il supporto del sindaco Gualtieri e l'impegno della Roma.

Le dichiarazioni di Gravina ci ricordano che lo sport, e in particolare il calcio, possiede una straordinaria capacità di superare le divisioni e promuovere l'incontro tra diverse culture, fungendo da veicolo di pace e fratellanza. È essenziale difendere questa funzione aggregante, contrastando ogni forma di strumentalizzazione o violenza, affinché gli eventi sportivi possano continuare a essere celebrazioni di umanità e competizione leale, anziché palcoscenici di conflitto.