Il film \"Hedda\", diretto da Nia DaCosta e con Tessa Thompson nel ruolo principale, è una rilettura audace e contemporanea dell'opera teatrale di Henrik Ibsen. Questo adattamento, presentato alla Festa di Roma, sposta l'azione dalla Norvegia di fine Ottocento alla campagna inglese del Novecento, concentrando gli eventi in un'unica notte di festa. La pellicola enfatizza il \"woman power\", esplorando temi di ambizione, libertà e le complessità delle relazioni umane attraverso una prospettiva risolutamente femminile. La narrazione si sviluppa su un crinale sottile tra desiderio e distruzione, mettendo in luce le virtù e i vizi della società.
Helda Gabler, interpretata da Tessa Thompson, è una figura femminile intensamente focalizzata sul raggiungimento del successo sociale e personale. La sua aspirazione è tale da permetterle di mantenere un sontuoso stile di vita nella sua dimora di campagna. L'ambiente festoso, tuttavia, si trasforma in un catalizzatore per eventi inaspettati, dove colpi di scena e momenti di tensione si susseguono. Il passato di Helda riemerge in modo prepotente, manifestandosi attraverso ricatti e avvertimenti, mentre la lussuria, la gelosia e la ricerca di una vita agiata delineano un quadro complesso della natura umana.
Nia DaCosta adotta uno stile registico energico e talvolta esagerato, che si avvale delle performance incisive del trio di attrici protagoniste. Tessa Thompson, anche produttrice del film, si riconferma come un'interprete di grande talento. Nina Hoss offre una prova eccezionale nei panni di Eileen Lovberg, un amore del passato che minaccia il futuro di Helda, mentre Imogen Poots interpreta con delicatezza un personaggio timido e disorientato.
La trama si snoda intorno al ritorno di Eileen Lovberg, che, a differenza del personaggio maschile di Ibsen, qui è una donna carismatica e vulcanica. La sua apparizione alla festa riaccende un legame passato con Helda, compromettendo le prospettive di carriera del marito di quest'ultima. Il manoscritto di un saggio, scritto da Eileen, diventa un elemento centrale, capace di determinare l'assegnazione di una cattedra universitaria ambita sia da Eileen stessa che dal mediocre consorte di Helda.
Il rapporto di amore-odio tra Helda ed Eileen costituisce il fulcro narrativo, alimentando una riflessione contemporanea sulla società e sulla condizione femminile. Il personaggio di Hedda, già intrigante nell'opera originale, acquisisce una nuova attualità, incarnando la lotta per la libertà e l'indipendenza. Gli uomini, invece, sono relegati a figure di contorno, spesso guidati dagli istinti, mentre le donne mostrano una determinazione quasi luciferina nel perseguire i propri obiettivi, unendo sensi e lussuria alla volontà di potere per costruire un futuro senza compromessi.
Sebbene il film presenti momenti di grande impatto, alcune sequenze possono apparire didascaliche, rischiando di inficiare la spietata leggerezza del messaggio. Tuttavia, l'energia e la vitalità della narrazione sono rinfrescanti. Il complesso intreccio degli eventi mantiene una coerenza implacabile, confermando come la natura umana, con le sue contraddizioni e illusioni, continui a essere una fonte inesauribile di fascino e disincanto.
