Moda e bellezza

Hôtel du Collectionneur: Un Tuffo nell'Art Déco e nell'Eleganza Transatlantica nel Cuore di Parigi

L'Hôtel du Collectionneur, situato nel prestigioso 8° arrondissement di Parigi, incarna un'ode all'eleganza Art Déco e al fascino dei transatlantici degli anni Trenta. Questo hotel di lusso, ex dimora di Pierre Cardin, fonde magistralmente storia e modernità, offrendo un'esperienza immersiva ispirata all'opera di Jacques-Émile Ruhlmann. Le sue 496 camere e suite riproducono l'atmosfera delle cabine navali, arricchite da materiali pregiati e dettagli Art Déco. L'offerta gastronomica è affidata a The Collectionneur Restaurant, che propone una cucina francese stagionale, e al Collectionneur Bar, con i suoi cocktail d'autore. Gli ampi giardini e le terrazze offrono un'oasi di pace nel cuore della vivace capitale francese, rendendo l'hotel un punto di riferimento per chi cerca raffinatezza e un tuffo in un'epoca di splendore.

L'Hôtel du Collectionneur: Un Viaggio nell'Eleganza Parigina

Nell'incantevole scenario del dinamico 8° arrondissement di Parigi, sulla celebre rue de Courcelles, si erge l'Hôtel du Collectionneur, membro stimato di Preferred Hotels & Resorts. A breve distanza dall'imponente Arc de Triomphe e affacciato sul rigoglioso Parc Monceau, questo sontuoso albergo si presenta come una celebrazione vivente dell'Art Déco. La sua filosofia distintiva mira a trasportare gli ospiti in un'esperienza d'altri tempi, evocando l'opulenza e lo stile dei transatlantici degli anni Trenta. Il tema centrale, "ispirato all'eleganza dei transatlantici di quell'epoca", è un filo conduttore che si snoda attraverso ogni ambiente, con un tocco di alta moda che deriva dalla sua storia: l'edificio ha ospitato per anni la rinomata maison di Pierre Cardin.

Il raffinato riferimento culturale è evidente: l'hotel rende omaggio a Jacques-Émile Ruhlmann, figura di spicco nel design francese dei primi del Novecento, e al suo iconico padiglione all'Esposizione Universale del 1925, opportunamente chiamato Hôtel du Collectionneur. Quest'ultimo, frutto della collaborazione con l'architetto Pierre Patout e arricchito dalle opere di artisti come Jean Dunand, Jean Dupas ed Edgar Brandt, costituisce l'archetipo che qui si traduce in un'architettura e un'atmosfera senza tempo. La lobby mozzafiato, illuminata da lampadari a cascata, e una scalinata monumentale, che riprende i disegni di Auguste Perret per il Palais d'Iéna, sembrano direttamente uscite dal ponte di prima classe di una nave di lusso.

Proprio come un maestoso transatlantico, l'hotel offre 496 camere e suite distribuite su sette piani. Il tema "a bordo" si manifesta in ogni dettaglio: il design delle stanze evoca le cabine dei liner degli anni Trenta, con porte in palissandro Rio e mobili in ebano Macassar impreziositi da intarsi dorati e incisioni ispirate a Ruhlmann. Le ceramiche color amaranto e le pareti in pelle galuchat contribuiscono a creare un ambiente sontuoso. Nei bagni, vetri serigrafati con motivi déco e l'alternanza di granito nero o verde giada orientale aggiungono un tocco di raffinatezza. È una sinfonia di materiali tattili, che coniuga in modo armonioso nostalgia e contemporaneità.

L'offerta culinaria si concentra su The Collectionneur Restaurant, che delizia i palati con una moderna cucina francese, privilegiando ingredienti di stagione. I piatti, veri capolavori visivi, includono medaglioni di astice con mousseline verde e gel agrumato allo zenzero e "limone caviale"; polpo con quinoa all'olio di kaffir, crema di avocado e frutto della passione, accompagnato da chips al nero di seppia; e black cod marinato al limone, sakè e caffè con finocchi al burro di dragoncello e amarene. Non mancano fregola sarda con "caviale" di zucchine, feta, menta e olive taggiasche, e la succulenta noix d'entrecôte uruguaiana con jus al timo e patate alla senape violetta. Per concludere in dolcezza, tartelette di albicocche e pistacchio con kataïf, o tiramisù alla ciliegia con patxaran.

Il Collectionneur Bar, con il suo imponente bancone in granito lungo sette metri, è il luogo ideale per gustare cocktail classici e creazioni d'autore, sapientemente preparati da un team giovane. Aperto ogni giorno dalle 10 alle 2 di notte, propone drink dai nomi suggestivi come Parisian Elegance, Jazz Paloma, Gatsby's XVI e Belle Époque Bubbly, disponibili anche in versione analcolica come Can-Can e Tonic Swing Parisian. La domenica è irrinunciabile l'appuntamento con il brunch. Durante le stagioni più miti, il servizio si sposta all'aperto, nel magnifico giardino di 800 metri quadrati, opera del paesaggista Olivier Riols, uno dei più estesi tra i cinque stelle parigini. Due terrazze distinte, il riservato Patio e la Bar Terrace su rue de Courcelles, offrono spazi perfetti per rilassarsi. Soggiornare qui significa evadere dal frenetico ritmo cittadino, godendo di colazioni tra siepi e statue, pranzi nel tranquillo Patio e cocktail al tramonto, ammirando le luci della Ville Lumière.

Per oltre quattro secoli, l'8° arrondissement è stato un crocevia di architettura e arte. Scavando nelle sue radici, l'hotel svela le ricche stratificazioni del suo passato, dove risuonano ancora i nomi di illustri famiglie come Pereire, Rothschild, Camondo, Fould, Menier. Qui hanno passeggiato e trovato ispirazione giganti della letteratura come Zola, Monet, Maupassant e Proust, stabilendo un canone di gusto che l'indirizzo rispetta e rinnova. L'Hôtel du Collectionneur oggi rende omaggio alla sua tradizione con una voce autentica e, al contempo, una contemporaneità naturale: un design filologico ma vibrante, materiali che raccontano storie e il ritmo raffinato di un grande albergo. Il suo stile distintivo è un invito a riscoprire lo splendore degli anni Trenta e la loro ineguagliabile eleganza.