In un momento storico in cui l'attenzione verso la sostenibilità ambientale e l'innovazione tecnologica è più che mai cruciale, Assoambiente ha nuovamente brillato con la cerimonia di premiazione PIMBY Green 2025. Questo prestigioso evento, supportato da Systema Ambiente, Erion, Omnysist e Unisalute, e patrocinato dall'ANCI, ha messo in risalto le eccellenze italiane nel superare la logica del 'Not In My Back Yard' (NIMBY) per abbracciare quella del 'Please In My Back Yard' (PIMBY). La serata, tenutasi il 12 settembre nella suggestiva cornice de La Lanterna a Roma e brillantemente condotta da Ilaria D'Amico, ha celebrato progetti e iniziative che non solo promuovono la pubblica utilità, ma generano anche un impatto positivo sull'occupazione e sullo sviluppo ecologico del Paese.
Chicco Testa, presidente di Assoambiente, ha sottolineato l'importanza di tale iniziativa, che ogni anno premia gli sforzi di enti pubblici e aziende che si distinguono nel campo dell'igiene urbana, del riciclo, del recupero, dell'economia circolare e dello smaltimento dei rifiuti. Questi riconoscimenti mirano a contrastare la diffusa sindrome NIMBY, che spesso rallenta il progresso in vari settori, evidenziando invece un'Italia dinamica, capace di crescita e innovazione. I progetti premiati non sono solo esempi di avanguardia tecnologica, ma incarnano anche un approccio responsabile e partecipativo che coinvolge attivamente le comunità locali, trasformando le opposizioni in opportunità di sviluppo.
Gli otto premi sono stati distribuiti in tre categorie principali, ognuna mirata a valorizzare aspetti diversi ma complementari dell'innovazione sostenibile. La prima categoria ha premiato la progettazione e la realizzazione di infrastrutture strategiche e impianti industriali tecnologicamente avanzati, essenziali per il futuro ecologico del Paese. La seconda ha riconosciuto l'importanza del dialogo e della partecipazione, essenziali per creare un coinvolgimento positivo e responsabile dei cittadini nei confronti dei progetti. Infine, la terza categoria ha onorato le pubblicazioni giornalistiche che, con trasparenza e rigore, contribuiscono a diffondere una corretta informazione, contrastando la tendenza all'opposizione aprioristica verso le nuove opere.
Tra i vincitori di quest'anno, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha ricevuto un premio per l'iniziativa dei due termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania. Questi impianti rappresentano un passo significativo verso la riduzione dei conferimenti in discarica e un miglioramento tangibile della sostenibilità ambientale nelle aree coinvolte. Un altro riconoscimento è stato assegnato a Veronica Pamio di Aeroporti di Roma per la "Solar Farm", il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo mai realizzato in uno scalo aeroportuale europeo, dimostrando un impegno concreto verso l'energia pulita e l'autonomia energetica. Francesco del Pizzo di Terna è stato premiato per il "Thyrrenian Link", un progetto che prevede un elettrodotto sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, fondamentale per rafforzare la sicurezza della rete elettrica sia a livello nazionale che continentale. Claudia Squeglia di Eni ha ricevuto un premio per il "Progetto Ravenna", un'iniziativa pionieristica per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio della CO2 in giacimenti esauriti nell'Adriatico, evidenziando un approccio innovativo alla decarbonizzazione. Marco Bersani di Circular Materials è stato riconosciuto per la sua scale-up che ha brevettato una tecnologia all'avanguardia per il recupero e la valorizzazione di materie prime critiche dalle acque reflue, offrendo un'alternativa sostenibile all'estrazione mineraria tradizionale. Giovanni Brianza di Edison Next e Federica Minozzi di Iris Ceramica Group sono stati premiati per la realizzazione della prima fabbrica di lastre in ceramica tecnica per l'arredo alimentata da idrogeno verde autoprodotto, un esempio lampante di come l'innovazione possa trasformare i processi industriali in chiave ecologica. Infine, Andrea Ramonda di Herambiente ha ricevuto un premio per il primo impianto europeo su scala industriale dedicato alla rigenerazione della fibra di carbonio, un passo cruciale verso un'economia più circolare. Un riconoscimento speciale per la "Comunicazione e giornalismo" è andato a Sissi Bellomo del Sole24Ore, per la sua incessante attività di informazione sulle tematiche energetiche, cruciale per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere una cultura della sostenibilità.
L'edizione 2025 dei premi PIMBY Green ha ribadito come l'Italia stia progredendo, superando resistenze e abbracciando un futuro di innovazione e rispetto ambientale. Le opere e le iniziative premiate sono la dimostrazione che è possibile coniugare sviluppo economico e sostenibilità ecologica, creando valore e opportunità per le comunità e per il Paese intero. Questi progetti rappresentano un modello virtuoso, ispirando ulteriori sforzi verso un'economia circolare e una gestione più efficiente delle risorse, fondamentali per un futuro prospero e resiliente.
