Finanza

Il Garante della Privacy Ferma l'Imbarco Biometrico negli Aeroporti Italiani

Il Garante della Privacy ha annunciato una decisione importante riguardante le procedure di imbarco negli aeroporti italiani, ponendo un freno all'uso del riconoscimento facciale per i passeggeri. Questa mossa mira a rafforzare la protezione dei dati personali e a garantire che i viaggiatori mantengano il controllo sulle proprie informazioni biometriche.

Nuove Regole per l'Imbarco Aereo: Stop al Riconoscimento Facciale

La Sospensione del Servizio di Imbarco Biometrico: Nuove Direttive per la Sicurezza dei Dati

Il Garante della Privacy ha bloccato il sistema di imbarco tramite riconoscimento facciale, noto come Face Boarding, che consentiva ai passeggeri di accedere ai voli in alcuni aeroporti italiani senza dover mostrare documenti o carte d'imbarco. Questa decisione è stata presa per affrontare le preoccupazioni relative alla gestione dei dati biometrici dei viaggiatori.

L'Intervento dell'Autorità a Linate e le Implicazioni per Fiumicino

Dopo un periodo di prova tra il 2019 e il 2020, il Face Boarding era stato ufficialmente adottato presso l'aeroporto di Milano Linate per i voli nazionali e quelli diretti a Copenaghen. Successivamente, nel 2024, un servizio simile, denominato You Board, era stato introdotto anche a Roma Fiumicino. Tuttavia, l'intervento del Garante si è concentrato inizialmente su Linate, mentre a Fiumicino la società Aeroporti di Roma aveva già sospeso il servizio in attesa di chiarimenti ufficiali.

La Mancanza di Controllo sui Dati Biometrici: Un Punto Critico Evidenziato dal Garante

Il provvedimento del Garante, datato 11 settembre, ha evidenziato che i circa 24.550 viaggiatori che avevano utilizzato il servizio fino a luglio scorso non avevano un controllo attivo sui propri dati biometrici. Questi dati, infatti, rimanevano a disposizione esclusiva del gestore aeroportuale. L'autorità ha quindi imposto la sospensione temporanea del sistema a Linate, in attesa del completamento di un'istruttoria approfondita per garantire una maggiore tutela delle informazioni personali.