Finanza

Il Settore Bancario Italiano in Ascesa grazie al Risparmio Gestito

Nel primo trimestre del 2025, le principali istituzioni bancarie italiane hanno registrato un notevole miglioramento nei loro bilanci. Questo risultato è stato reso possibile da un aumento delle commissioni legate alla vendita di prodotti di risparmio gestito e dalla riduzione dei costi operativi. Secondo un’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, il settore si sta orientando sempre più verso una strategia basata sulla redditività tramite la gestione del risparmio, simile a quanto accade per le reti di consulenza finanziaria. Tale tendenza ha portato a un incremento del margine di profitto, nonostante la riduzione degli interessi netti causata dall’abbassamento dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea.

Gli ultimi dati mostrano che l’aumento delle commissioni ha compensato ampiamente la diminuzione degli interessi netti, con un balzo del 7,6% nel primo trimestre del 2025. Le banche hanno investito maggiormente nella gestione del risparmio, registrando un incremento superiore al 10% negli ultimi due anni. Inoltre, i proventi operativi sono cresciuti del 1,9%, supportati dalle rivalutazioni del portafoglio finanziario. Contemporaneamente, le spese operative sono state contenute, con una riduzione dello 0,5% complessivo.

Un ulteriore elemento positivo è rappresentato dall’efficienza operativa, evidenziata dal calo del rapporto cost/income al 38,8%. Questo valore si colloca ben al di sotto della media europea stimata al 52,4%. La qualità del credito rimane stabile, con un decremento degli impieghi in "stage 2" e un tasso di Npl (crediti deteriorati) mantenuto all’1,4%. Il costo del rischio di credito si è ridotto a soli 20 punti base.

La produttività delle banche è aumentata significativamente, con un salto del 9,6% delle commissioni nette per dipendente. Il Cet1 ratio, indicatore fondamentale della solidità patrimoniale, si conferma su livelli robusti al 14,94%. Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, ha sottolineato come il risparmio gestito rappresenti un vero e proprio pilastro per il settore bancario italiano. Tuttavia, ha avvertito che tale trend potrebbe limitare il finanziamento diretto dell’economia reale, richiamando l’attenzione sul bisogno di politiche pubbliche che incentivino un utilizzo più efficace del risparmio nazionale.

L’analisi rivela come le banche italiane stiano trasformando la propria strategia economica, concentrandosi sempre più sulla gestione del risparmio per massimizzare i ricavi e minimizzare i rischi. Questo cambio di rotta mostra un settore pronto ad affrontare le sfide future con maggiore efficienza e resilienza. Tuttavia, resta aperta la questione relativa all’impatto del risparmio gestito sull’economia reale italiana, dove l’intervento delle autorità pubbliche potrebbe essere cruciale per garantire un equilibrio tra crescita finanziaria e sviluppo economico sostenibile.