Finanza

Il Sistema Energetico Globale del 2024: Tra Fossil Fuel e Nuove Frontiere Energetiche

Il più recente rapporto World Energy Review (WER), giunto alla sua ventiquattresima edizione e curato da Eni, delinea un panorama energetico globale nel 2024 in cui le fonti fossili, in particolare petrolio e gas, continuano a rivestire un ruolo fondamentale. Sebbene si assista a una rapida espansione delle energie rinnovabili e a una transizione energetica in atto, il consumo energetico mondiale ha registrato un aumento del 2% rispetto all'anno precedente, mantenendo un mix energetico dominato dai combustibili tradizionali. Questo scenario è fortemente influenzato da complesse dinamiche geopolitiche e da una crescita economica globale che si presenta moderata e non uniforme tra le diverse regioni.

Analisi Dettagliata del Mercato Energetico Globale nel 2024

La ventiquattresima edizione del World Energy Review (WER) di Eni, pubblicata il 21 ottobre 2025, ha offerto una panoramica approfondita del settore energetico globale nell'anno precedente. L'analisi ha evidenziato che, nonostante gli sforzi verso la transizione ecologica e l'incremento delle fonti rinnovabili, petrolio e gas hanno mantenuto il loro status di pilastri fondamentali del sistema energetico mondiale.

Nel 2024, il consumo energetico globale ha registrato un aumento del 2% rispetto al 2023, perpetuando un trend di crescita quasi ininterrotto da decenni. Il mix energetico è rimasto prevalentemente basato sui combustibili fossili, in un contesto internazionale caratterizzato da significative tensioni geopolitiche e da una crescita economica globale moderata e disomogenea.

Per quanto riguarda il settore petrolifero, il prezzo medio del Brent si è attestato a 80,8 dollari al barile, segnando una diminuzione del 2% su base annua. Questo calo è stato influenzato dalle aspettative di un aumento dell'offerta da parte dell'Opec+ e dalle preoccupazioni per un possibile rallentamento dell'economia globale. Tuttavia, la domanda mondiale di greggio ha continuato a crescere, raggiungendo i 102,8 milioni di barili al giorno (+0,8 Mb/g). Tale incremento è stato principalmente trainato dai Paesi non OCSE, in particolare Cina, India, America Latina e Medio Oriente, che hanno contribuito a oltre il 60% dell'aumento complessivo. La produzione mondiale ha raggiunto i 97,3 Mb/g (+0,5 Mb/g), con un contributo significativo da parte degli Stati Uniti e dei Paesi non OPEC. La capacità di raffinazione primaria ha visto un aumento, arrivando a 104,6 Mb/g.

Anche il mercato del gas ha mostrato dinamiche rilevanti. Nel 2024, i prezzi medi negli hub internazionali sono diminuiti del 14% rispetto all'anno precedente, grazie a un clima più mite e a elevati livelli di stoccaggio. Nonostante un primo semestre più debole, la seconda metà dell'anno ha registrato un rimbalzo, spinto dalla domanda asiatica e da nuove tensioni sull'offerta. Il consumo globale di gas è aumentato del 3%, guidato in particolare dalla Cina, mentre in Europa è rimasto sostanzialmente stabile. La produzione è cresciuta dell'1%, grazie soprattutto ai Paesi non OCSE, con Asia, Medio Oriente e Russia in testa. Il gas naturale liquefatto (GNL) ha continuato la sua espansione, con un aumento dell'1,4% nella capacità di liquefazione e del 4% in quella di rigassificazione, supportato da nuove infrastrutture in Indonesia, Cina ed Europa.

Le fonti rinnovabili hanno segnato un nuovo record nel 2024, con la capacità installata globale di solare ed eolico che ha quasi raggiunto i 3.000 GW. Nonostante questo, nel mix di generazione elettrica, le energie pulite rappresentano ancora circa il 15%, mentre le fonti tradizionali coprono il 60%. La produzione mondiale di biocarburanti è aumentata del 7% rispetto al 2023, con il biodiesel che ha mostrato la crescita più significativa. Gli Stati Uniti si sono confermati il principale produttore globale, seguiti dall'Indonesia per il mercato asiatico.

Infine, il rapporto ha sottolineato la crescente importanza dei minerali critici, essenziali per le tecnologie della transizione energetica. La loro produzione è aumentata del 5,5% rispetto all'anno precedente, con il cobalto che ha guidato questa crescita con un +21%. Le emissioni globali di CO2 legate all'energia sono aumentate dello 0,8% nel 2024, mostrando una crescita nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, ma un calo nelle economie avanzate.

Questo report evidenzia la complessità della transizione energetica, che deve bilanciare la crescente domanda di energia con la necessità di ridurre le emissioni, il tutto in un contesto economico e geopolitico in costante evoluzione.

Il World Energy Review 2024 ci invita a riflettere sulla complessità della transizione energetica. È evidente che il percorso verso un futuro completamente sostenibile è ancora lungo e articolato. La persistenza del predominio di petrolio e gas, nonostante l'espansione record delle rinnovabili, sottolinea la necessità di strategie energetiche integrate che non ignorino la realtà della domanda energetica globale e le sfide geopolitiche. Per i lettori e gli addetti ai lavori, questo significa che la diversificazione delle fonti e l'innovazione tecnologica devono procedere di pari passo con un'attenta gestione delle risorse esistenti. Non possiamo permetterci di sottovalutare l'importanza dei minerali critici o le implicazioni delle emissioni di CO2, che continuano a essere un problema urgente, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Il messaggio è chiaro: la transizione è un processo graduale che richiede collaborazione internazionale, investimenti mirati e un approccio pragmatico per garantire la sicurezza energetica e la sostenibilità ambientale.