Un'indagine recente condotta da Fidelity International, la European Investor Sentiment Survey 2025, mette in luce un crescente impegno degli investitori italiani verso la pianificazione finanziaria per il periodo post-lavorativo. Quasi un italiano su due, il 49% del campione, sta rafforzando il proprio fondo pensione con contributi aggiuntivi, dimostrando una maggiore proattività. Parallelamente, il 55% degli intervistati dichiara di partecipare attivamente alle decisioni riguardanti l'investimento di tali risparmi, segno di una maggiore consapevolezza e controllo sulle proprie finanze future. Questi dati, raccolti tra maggio e giugno 2025 su oltre 5.500 investitori europei, di cui 1.000 in Italia, delineano un quadro di crescente attenzione verso la sicurezza economica in età avanzata.
La ricerca evidenzia come il tema della pensione stia guadagnando centralità tra le priorità degli italiani. Il 26% degli investitori nazionali individua nel risparmio previdenziale l'obiettivo finanziario primario. Nonostante questo, altre preoccupazioni persistono, come il mantenimento dell'attuale tenore di vita, indicato dal 39% degli intervistati, e la preparazione per future esigenze sanitarie, prioritaria per il 34%. Questa consapevolezza si scontra però con la realtà dei fatti: il 42% degli italiani teme di non riuscire ad accantonare risorse sufficienti per affrontare serenamente la vecchiaia. Tale discordanza sottolinea la complessità del panorama finanziario e le sfide che i cittadini devono affrontare.
Il percorso verso una pensione serena è costellato di ostacoli, e per gli italiani il principale è l'inflazione, che erode il potere d'acquisto e mette a rischio i risparmi. Il 38% degli intervistati indica l'inflazione come il maggiore impedimento al raggiungimento degli obiettivi previdenziali, un dato che si allinea alla media europea del 42%. Altri fattori di preoccupazione includono le spese impreviste (37%) e l'incertezza economica generale (33%). Un quarto degli italiani è inoltre preoccupato dall'impatto della volatilità dei mercati sui propri investimenti.
Guardando al futuro, le ansie degli italiani si concentrano principalmente sui problemi di salute, indicati dal 43% come la fonte primaria di preoccupazione. Segue il timore che i risparmi accumulati per la pensione possano esaurirsi troppo presto, una preoccupazione condivisa dal 25% degli intervistati. Eventi imprevisti (22%), il rischio di diventare un peso per i familiari (19%) e i possibili cambiamenti nelle politiche governative (14%) completano il quadro delle incertezze.
Rosario Sarcone, Head of Sales Italy di Fidelity International, ha commentato questi risultati con un'ottica incoraggiante, pur riconoscendo le sfide. Ha sottolineato come la pressione sul sistema pensionistico pubblico e la paura di non risparmiare a sufficienza stiano spingendo gli italiani a una maggiore assunzione di controllo sui propri fondi previdenziali. Questo rappresenta un significativo cambio di paradigma. Sarcone ha ribadito l'importanza di incentivare ulteriormente il risparmio per la pensione, specialmente in un contesto di crescente longevità, dove non solo è cruciale investire per il futuro, ma anche gestire saggiamente tali investimenti durante un periodo post-lavorativo potenzialmente molto lungo.
In conclusione, l'indagine mette in luce una popolazione italiana sempre più attenta al proprio futuro previdenziale, ma anche consapevole delle difficoltà che possono presentarsi. L'impegno attivo nel rafforzare i fondi pensione e nel prendere decisioni informate è un segnale positivo di maggiore responsabilità individuale. Tuttavia, per superare gli ostacoli come l'inflazione e le spese impreviste, e per mitigare le ansie legate alla salute e alla durata dei risparmi, sarà fondamentale implementare strategie di supporto e incentivo che possano garantire una sicurezza finanziaria a lungo termine per tutti i cittadini.
