Presentato in anteprima mondiale all'ultimo Festival di Cannes, il film Die My Love arriva ora nella sezione Best Of della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Quest'opera cinematografica, ispirata all'acclamato romanzo di Ariana Harwicz, segna il ritorno alla regia di Lynne Ramsay, cineasta nota per capolavori come ...e ora parliamo di Kevin e A Beautiful Day. L'attesa è alta per questa pellicola, che sarà distribuita nelle sale italiane da MUBI a partire dal 27 novembre.
Jennifer Lawrence, protagonista e produttrice del film, è giunta a Roma per presentare Die My Love. Il film offre un ritratto profondo e inquietante dell'esperienza di una donna alle prese con una grave depressione post-partum. Lawrence offre una delle performance più intense della sua carriera, interpretando un personaggio che si muove tra maternità e desideri repressi, in un processo di disintegrazione psicologica. Accanto a lei, Robert Pattinson veste i panni di Jackson, il suo enigmatico compagno. La partecipazione di Lawrence come produttrice riflette la sua evoluzione artistica, culminata dopo aver lasciato la sua agenzia storica. Ha rivelato che la decisione di produrre il film è stata influenzata da un consiglio di Martin Scorsese. Il suo percorso personale è stato altrettanto significativo, con il matrimonio con Cooke Marooney nel 2019 e la nascita dei suoi due figli, avvenute nel febbraio 2022 e nel marzo scorso, periodo in cui sono state girate le scene della gravidanza nel film.
Il film narra la storia di Grace e Jackson, che si trasferiscono in una dimora isolata nel Montana. Qui, Grace dovrebbe dedicarsi alla scrittura del suo grande romanzo americano e all'accudimento del neonato. Tuttavia, la felicità iniziale svanisce rapidamente, e la solitudine, insieme alle crescenti responsabilità domestiche e all'assenza frequente del marito, spingono Grace verso un inesorabile declino psicologico. Il cast stellare include anche LaKeith Stanfield, e le icone del cinema americano Sissy Spacek e Nick Nolte. Die My Love si afferma come un'esplorazione cruda e senza filtri della vulnerabilità umana. Ramsay, attraverso questa pellicola, sonda le profondità dell'animo femminile, creando un'esperienza cinematografica che fonde brutalità e lirismo, follia e lucidità, in una narrazione che celebra l'amore come forza creatrice e, al contempo, distruttiva.
