Il direttore generale della Juventus, Damien Comolli, ha espresso il suo entusiasmo per il calendario della Champions League, definendolo stimolante e ricco di fascino. Ha sottolineato la curiosità di giocare su un campo artificiale contro il Bodo/Glimt, una rarità per la Juventus, e l'emozione di tornare al Bernabéu per una partita indimenticabile. Per Comolli, che ha iniziato la sua carriera calcistica nel Monaco, il ritorno nella città monegasca avrà un significato particolare. Con la mentalità vincente della Juventus, l'obiettivo è chiaro: avanzare il più possibile nella competizione e lottare per il successo.
In merito alle dinamiche di mercato, Comolli ha fornito aggiornamenti cruciali. Ha confermato che il club ha finalizzato l'accordo per il trasferimento di Savona al Nottingham Forest, un'operazione conclusa di recente. Riguardo a Kolo Muani, ha ammesso che la situazione è ancora fluida, con la possibilità di sviluppi nei prossimi giorni, ribadendo l'impegno della società a rafforzare la squadra nel rispetto dei parametri economici. Un punto fermo è invece la posizione di Dusan Vlahovic: Comolli ha categoricamente smentito qualsiasi tensione con il giocatore, assicurando che Vlahovic è parte integrante del progetto e che, con una probabilità del 99%, rimarrà a Torino per l'intera stagione, nonostante le discussioni con altri club non abbiano portato a nulla di concreto. La sua permanenza è vista come un'ottima notizia, data la sua importanza per la squadra.
Queste dichiarazioni riflettono la determinazione della Juventus a perseguire i suoi obiettivi sia sul campo che sul mercato, mostrando una gestione equilibrata tra ambizione sportiva e sostenibilità economica. La chiarezza sulle scelte societarie e la fiducia nei propri talenti sono pilastri fondamentali che proiettano il club verso un futuro di successi e sana crescita, sia per i giocatori che per l'intera organizzazione.
