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Kasatkina annuncia la fine anticipata della stagione tennistica: "Sono al limite"

La tennista Daria Kasatkina ha annunciato la conclusione anticipata della sua stagione agonistica, citando un esaurimento fisico e mentale come motivazione principale. La giocatrice, di origine russa ma destinata a diventare cittadina australiana nel 2025, ha rivelato di aver raggiunto un punto di rottura, a causa del quale non è più in grado di sostenere gli impegni sportivi e personali.

La decisione di Kasatkina arriva dopo un periodo difficile, caratterizzato da tre sconfitte consecutive e un calo significativo nel ranking mondiale, dove ora occupa la 19ª posizione, il suo livello più basso da maggio 2022. La tennista ha condiviso il suo stato d'animo sui social media, esprimendo apertamente il suo malessere e la necessità di una pausa. Ha confessato di aver celato a lungo i suoi sentimenti, per non apparire debole o ingrata, ma ha riconosciuto che i suoi risultati sul campo rispecchiavano chiaramente la sua condizione.

La pressione derivante dal calendario tennistico, considerato da molti 'troppo impegnativo', è stata una delle cause principali del suo esaurimento. Kasatkina ha sottolineato come non sia l'unica atleta a risentire di tali ritmi. A ciò si sono aggiunte complesse questioni personali e familiari, come la lontananza prolungata dai genitori e le sfide burocratiche legate alla sua imminente naturalizzazione australiana, scelta dettata dal disaccordo con le politiche del suo paese d'origine. Questi fattori hanno contribuito a spingerla al limite, rendendo impossibile proseguire la stagione.

La tennista, vincitrice di otto titoli WTA e ottava nella classifica femminile alla fine del 2022, ha concluso il suo annuncio esprimendo la speranza di tornare in campo nel 2026. La sua situazione riaccende il dibattito sulla sostenibilità del calendario professionistico del tennis, un tema già sollevato da altre atlete di spicco come Iga Swiatek e Coco Gauff, che hanno criticato l'obbligo di partecipare a un numero minimo di tornei annuali, giudicato eccessivo.