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Kering: Luca de Meo Rivoluziona la Dirigenza e Punta al Rilancio del Lusso

Luca de Meo, il nuovo leader di Kering, sta portando avanti una decisa ristrutturazione del gruppo. Ha già esteso il termine per l'acquisizione della quota di maggioranza di Valentino e ha consolidato la produzione di occhiali del marchio sotto l'ala di Kering Eyewear. Allo stesso tempo, sta procedendo a una revisione della struttura manageriale, preparando il terreno per cambiamenti significativi ai vertici.

Rivoluzione ai Vertici di Kering: De Meo Avvia una Riorganizzazione Strategica

A Milano, il 16 settembre 2025, Luca de Meo ha assunto il ruolo di Amministratore Delegato di Kering, il gigante francese del lusso, e sta rapidamente delineando il suo nuovo corso strategico. Dopo aver negoziato un prolungamento di due anni, posticipando al 2028-2029 l'acquisizione del 70% di Valentino dal fondo Mayhoola, De Meo ha immediatamente siglato un accordo di licenza con Kering Eyewear per la produzione di occhiali del marchio romano. Parallelamente, il nuovo CEO ha avviato un'ampia revisione dell'organigramma del gruppo, che attualmente vede la presenza di due vice-CEO: Jean-Marc Duplaix per la finanza e Francesca Bellettini per i vari marchi di moda.

Questa struttura, istituita nel 2023 dal presidente François-Henri Pinault, era stata concepita per garantire una transizione fluida ai vertici di Kering. Ora, con Pinault nel ruolo di presidente, De Meo si appresta a ridefinire la composizione del team esecutivo. Non sono esclusi nuovi ingressi, come dimostrato dall'arrivo di Thomas Cuntz, già direttore dello sviluppo dei talenti e dell'engagement di Renault, che assume un ruolo analogo in Kering.

Secondo indiscrezioni del settore, tra cui quelle riportate da Miss Tweed, si prevedono cambiamenti imminenti: Duplaix potrebbe essere ricollocato come direttore finanziario, mentre Bellettini potrebbe assumere la guida di Gucci. Queste voci, sebbene non commentate ufficialmente, suggeriscono anche un possibile ridimensionamento per Stefano Cantino, attuale AD di Gucci, che era stato scelto proprio da Bellettini. Quest'ultima aveva anche nominato i CEO di Yves Saint Laurent (Cédric Charbit) e Balenciaga (Gianfranco Gianangeli), oltre al vice AD di Saint Laurent, Federico Arrigoni, ora alla guida di Brioni.

Tuttavia, fonti interne all'azienda suggeriscono che De Meo potrebbe prendersi del tempo per valutare attentamente le sue decisioni, soprattutto considerando la sua provenienza da un settore diverso come l'automotive. Durante l'assemblea di Kering del 9 settembre, De Meo aveva annunciato la necessità di \"scelte forti\" per ridurre i costi e \"decisioni non sempre facili\" per razionalizzare il gruppo. Nonostante la cautela prevista da alcuni analisti, come Luca Solca di Bernstein, il mercato ha reagito positivamente alle notizie di un'imminente riorganizzazione, con le azioni Kering che hanno registrato un aumento del 5,25% alla Borsa di Parigi, chiudendo a 255 euro.

L'approccio di Luca de Meo, seppur cauto, sembra indicare una chiara volontà di rinnovamento. La sua esperienza nell'automotive potrebbe portare una prospettiva fresca e innovativa nel settore del lusso, ma la sfida sarà bilanciare la necessità di cambiamento rapido con la delicatezza e l'unicità di ciascun marchio Kering. La nomina di Cuntz, un esperto di \"talenti\", sottolinea l'importanza che verrà data alla selezione e gestione del personale. Il successo di questa riorganizzazione dipenderà dalla capacità di De Meo di infondere nuova energia e direzione, garantendo al contempo il rispetto delle identità distintive che rendono Kering un leader nel mondo del lusso.