Investire nell'Umano: La Chiave per il Futuro Digitale dell'Italia
La Capacità Umana come Fondamento dell'Innovazione Digitale
Quando si discute di intelligenza artificiale e progresso digitale, l'attenzione è spesso rivolta agli aspetti tecnici o alle implicazioni etiche. Tuttavia, la questione fondamentale per l'Italia non risiede nella tecnologia stessa, ma nella preparazione degli individui a capirla, impiegarla e gestirla. Senza tale preparazione, l'innovazione rischia di accentuare le disparità anziché promuovere lo sviluppo inclusivo.
La Stagnazione della Mobilità Sociale e la Povertà Educativa
Attualmente, il sistema di avanzamento sociale del Paese è bloccato. Uno studio condotto in collaborazione con The European House Ambrosetti (Thea) ha rivelato come il contesto socio-economico e culturale delle famiglie influenzi ancora profondamente le traiettorie educative e professionali dei giovani. Questa disparità educativa non è solo un problema individuale, ma limita le opportunità complessive, rallenta lo sviluppo nazionale e amplia la distanza tra le richieste del mercato del lavoro e le competenze disponibili. In Italia, mancano 2,2 milioni di lavoratori con un'istruzione secondaria superiore o terziaria, e la povertà educativa impedisce la creazione di circa 3,2 milioni di posti di lavoro. Si stima che sarebbe sufficiente formare un quinto dei lavoratori meno qualificati per risolvere questo deficit.
Il Divario delle Competenze Digitali: Una Sfida Urgente
Questa problematica è strettamente connessa al livello di competenze digitali. Solo il 56% dei giovani al di sotto dei 19 anni possiede competenze digitali basilari, un dato significativamente inferiore rispetto alla media europea del 73%. Allo stesso tempo, oltre il 40% delle offerte di lavoro richiede capacità digitali avanzate. Ciò implica che, già oggi, numerosi posti di lavoro rimangono vacanti non per mancanza di opportunità, ma per l'assenza di profili adeguati. Senza un investimento massiccio nella conoscenza, l'innovazione potrebbe aumentare le disuguaglianze, trasformando la tecnologia in un fattore di emarginazione sociale.
Il Contributo della Filantropia per lo Sviluppo di Competenze
In tale scenario, le iniziative filantropiche possono svolgere un ruolo concreto. Le fondazioni, infatti, possono estendere la loro visione oltre le necessità immediate, supportando progetti a lungo termine e favorendo la collaborazione tra enti educativi, imprese e la società civile. L'obiettivo non è sostituirsi alle istituzioni pubbliche, ma piuttosto definire priorità, promuovere approcci innovativi e colmare le asimmetrie strutturali esistenti. Due esempi concreti illustrano questa visione in azione: il Fondo per la Repubblica Digitale, che sostiene programmi di formazione digitale per diverse fasce della popolazione, e l'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (AI4I) di Torino, un'iniziativa che trasferisce innovazione alle imprese e ai settori formativi, dalle grandi realtà alle PMI, dalle università alle scuole tecniche. Entrambi dimostrano che la tecnologia assume un significato profondo solo quando accompagnata da una strategia sistemica per rendere le competenze diffuse e accessibili.
Le Condizioni Indispensabili per un Futuro Prospero
L'impegno nella lotta alla povertà educativa e nella diffusione delle competenze digitali non è una scelta, ma una necessità per il futuro. Le stime di Teha indicano che, se l'Italia riuscisse a superare questi divari, si potrebbero generare fino a 48 miliardi di euro di PIL aggiuntivo e ridurre di circa due milioni il numero di persone in condizioni di povertà ed esclusione sociale. In questo percorso, il ruolo delle fondazioni può essere determinante. Non come attori principali della trasformazione, ma come investitori con una prospettiva a lungo termine e come centri di collaborazione. Con il 42% del loro patrimonio investito nel mercato domestico, le Fondazioni di origine bancaria dimostrano la loro rilevanza nell'economia nazionale. La loro forza risiede nella capacità di aggregare conoscenze e risorse in modo strategico, sperimentando soluzioni che il mercato o la politica potrebbero non adottare a causa di tempistiche, rischi o orizzonti di rendimento. Possono agire da catalizzatori, convertendo risorse finanziarie in opportunità concrete di conoscenza. In un Paese dove il divario educativo e le carenze di competenze digitali minacciano il futuro di milioni di giovani, le fondazioni hanno l'opportunità di influenzare profondamente la capacità di sviluppo del sistema, sostenendo progetti che trasformano l'innovazione da privilegio per pochi in uno strumento di crescita condivisa.
