Il settore italiano delle bevande analcoliche sta attraversando un periodo di profonda incertezza e difficoltà, aggravate dalla prospettiva dell'introduzione della Sugar Tax, prevista per il 1° gennaio 2026. L'Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese del settore, Assobibe, ha lanciato un allarme sui dati negativi registrati durante i mesi estivi del 2025, tradizionalmente i più proficui. Le vendite nel canale domestico, in particolare nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e Cash & Carry, hanno mostrato un giugno inizialmente positivo, ma sono poi precipitate con cali significativi a luglio (-4.3%) e agosto (-11.3%), evidenziando una notevole debolezza nel carrello della spesa.
Questa contrazione ha colpito ampiamente quasi tutti i segmenti del mercato. Le acque toniche, le bevande a base di tè, i chinotti, le aranciate, le limonate, le gazzose e gli aperitivi analcolici hanno tutti registrato flessioni importanti tra luglio e agosto. Tali risultati sono particolarmente preoccupanti poiché si verificano in un periodo cruciale per il comparto, sottolineando un contesto di consumi in declino e di estrema instabilità. La previsione dell'introduzione della Sugar Tax, una misura considerata insostenibile da Assobibe, sta pesantemente influenzando le decisioni e le prospettive delle aziende.
Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, ha ribadito la necessità di cancellare questa imposta, sottolineando come essa minacci la stabilità della filiera e rischi di danneggiare lavoratori, famiglie e territori. L'associazione sostiene che le imprese necessitano di interventi che promuovano la crescita e gli investimenti, piuttosto che misure regressive. La Sugar Tax, a loro avviso, umilia il Made in Italy, genera incertezza, frena la competitività e impone gravi ripercussioni su produttori e famiglie italiane, senza garantire benefici tangibili per la salute pubblica.
In questo scenario economico complesso, è fondamentale che le istituzioni e le associazioni di categoria collaborino per individuare soluzioni equilibrate che supportino la crescita industriale, proteggano i posti di lavoro e promuovano un benessere collettivo. Affrontare le sfide economiche con lungimiranza e sensibilità alle esigenze delle imprese e dei cittadini è essenziale per costruire un futuro prospero e sostenibile per tutti.
