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“La vita va così”: L'essenza della resistenza sarda in una commedia che fa riflettere

Il più recente lavoro cinematografico di Riccardo Milani, intitolato “La vita va così”, ci trasporta dalle vette innevate dell'Abruzzo alle pittoresche coste della Sardegna. Qui, il regista esplora un'altra vibrante narrazione di resilienza, focalizzandosi sulla lotta contro l'avanzata indiscriminata della modernità. La pellicola trae ispirazione da un episodio autentico avvenuto nel sud dell'isola, che vede come protagonista un anziano pastore, Efisio, il quale si rifiuta categoricamente di cedere la sua dimora e i suoi terreni a un imprenditore milanese intento a erigere un lussuoso resort. Milani, riprendendo un filo tematico a lui caro già presente nella sua opera precedente “Un mondo a parte” con Virginia Raffaele, mette in luce l'intrinseca tensione tra la necessità di creare opportunità lavorative e l'imperativo di preservare l'integrità del territorio. Questa commedia non si limita a divertire, ma invita anche a una profonda meditazione. Aldo Baglio contribuisce con la sua vena comica, mentre Diego Abatantuono interpreta il ruolo dell'antagonista.

La proiezione inaugurale della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma è stata affidata a “La vita va così”. Poco prima dell'evento ufficiale e della proiezione al pubblico, abbiamo avuto l'occasione di dialogare con il regista Riccardo Milani e gli attori Virginia Raffaele e Aldo Baglio. Hanno condiviso la loro visione artistica e le motivazioni che li hanno spinti a partecipare a questo progetto, che promette di essere una pietra miliare nel panorama cinematografico italiano.

Questo film offre una narrazione potente e toccante sulla difesa delle proprie radici e sull'importanza di un equilibrio armonioso tra progresso e conservazione. Il messaggio di “La vita va così” risuona profondamente, ricordandoci che la vera crescita non può prescindere dal rispetto per la terra e le tradizioni che ci definiscono. È un inno alla perseveranza e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, un invito a riflettere sul significato autentico di “vita” in un mondo in continua evoluzione.