Paul Gascoigne, icona del calcio inglese, ha recentemente aperto il suo cuore, raccontando in modo commovente la sua ardua battaglia contro l'alcolismo. Attraverso le pagine del suo nuovo libro, intitolato 'Eight', l'ex campione ha offerto uno sguardo intimo e spesso doloroso sulla sua carriera e sulla sua vita personale. Questo resoconto non si limita ai suoi successi sportivi, ma esplora anche le fragilità umane, rivelando episodi sorprendenti e confessioni profonde che hanno segnato il suo percorso.
Nel suo libro, 'Gazza', oggi 58enne, narra un episodio sorprendente che lo vide protagonista durante la finale di Coppa di Lega del 1996, quando militava nei Rangers. Con la voce incrinata dall'emozione, ha confessato di aver consumato diverse 'sorsate di brandy' nell'intervallo della partita. Nonostante o forse grazie a questo inusuale 'carburante', Gascoigne riuscì a segnare due gol decisivi, meritandosi il titolo di migliore in campo. Un aneddoto che, pur suscitando un sorriso amaro, sottolinea la complessità e le contraddizioni della sua esistenza.
Oltre agli aneddoti sportivi, Gascoigne ha affrontato temi personali di grande intensità. Ha rivelato di aver trascorso lunghi periodi senza parlare con i suoi genitori, un'esperienza che lo ha 'distrutto'. Un momento di svolta nella sua vita, come da lui stesso raccontato, fu quando suo padre lo fece internare, un gesto che, sebbene difficile, si rivelò essenziale per la sua ripresa. Quegli undici giorni di internamento gli 'salvarono la vita', permettendogli di iniziare un percorso di guarigione e riflessione.
Un altro momento cruciale e profondamente traumatico della sua giovinezza, descritto nel libro, riguarda la morte del fratellino di un amico, investito da un'auto sotto i suoi occhi. Gascoigne si era assunto la responsabilità di vegliare sul bambino e la tragedia lo ha segnato indelebilmente. Ha descritto la straziante esperienza di tenere il bambino tra le braccia, illudendosi che respirasse ancora. Questo drammatico evento ha avuto un impatto duraturo sulla sua salute mentale, contribuendo ai problemi che avrebbe affrontato in seguito.
Gascoigne ha ammesso di aver commesso 'tante follie' nel corso della sua vita. Tuttavia, le sue memorie riflettono un desiderio di cambiamento e di una nuova prospettiva. Attraverso il racconto delle sue esperienze, 'Gazza' cerca ora di 'vedere la vita in modo diverso', offrendo una testimonianza di resilienza e speranza, nonostante le profonde cicatrici lasciate dal passato. La sua storia è un monito sulle sfide che si possono affrontare e superare, anche quando si è al culmine della fama.
