Finanza

Leonteq: Prospettive di Crescita e Nuovi Orizzonti Strategici per il 2025-2027

Nel primo semestre del 2025, Leonteq, una rinomata azienda svizzera specializzata in prodotti strutturati, ha evidenziato una notevole espansione dei suoi profitti al lordo delle imposte, registrando un incremento del 33%. Questo significativo miglioramento, che ha portato l'utile a 17,1 milioni di franchi svizzeri, posiziona l'azienda su un percorso promettente verso la realizzazione di un anno finanziario complessivamente redditizio. Nonostante una lieve contrazione dei ricavi operativi, attribuibile principalmente a una diminuzione delle commissioni nette, l'azienda ha dimostrato resilienza grazie a un incremento dei ricavi netti da negoziazione e una gestione efficiente dei costi. La strategia aziendale futura è delineata per affrontare le sfide del mercato e rafforzare la posizione di Leonteq attraverso l'ottimizzazione delle operazioni, l'espansione in settori chiave e una rigorosa adesione alle normative, con l'obiettivo di sostenere una crescita duratura e creare valore per i suoi investitori.

Nel dettaglio dei risultati finanziari per la prima metà del 2025, Leonteq ha chiuso il periodo con ricavi operativi complessivi pari a 124,3 milioni di franchi, un decremento del 7% rispetto all'anno precedente. Questa flessione è stata influenzata in larga parte dalla diminuzione delle entrate nette derivanti dalle commissioni, sebbene tale impatto sia stato mitigato da un aumento dei proventi netti derivanti dalle attività di negoziazione. Contemporaneamente, i costi operativi sono stati ridotti a 109,7 milioni di franchi, evidenziando una contrazione del 9% o, su base rettificata per costi di ristrutturazione e adeguamento normativo, dell'11%. L'utile ante imposte si è attestato a 17,1 milioni di franchi, con un utile netto sottostante di gruppo di 12,3 milioni di franchi, cifre che, sebbene mostrino un calo rispetto al primo semestre del 2024, riflettono la capacità dell'azienda di mantenere una solida base finanziaria in un ambiente complesso. Il CEO, Christian Spieler, ha sottolineato le sfide affrontate negli ultimi anni, inclusi gli impegni significativi legati all'implementazione del nuovo quadro normativo e le incertezze relative a questioni di conformità passate, esprimendo tuttavia fiducia nel percorso di ripristino della redditività e nel rafforzamento della disciplina di conformità.

A partire dal 1° gennaio 2025, Leonteq è tenuta a rispettare requisiti patrimoniali e di ripartizione dei rischi più stringenti, stabiliti dall'Ordinanza svizzera sull'adeguatezza patrimoniale. Ciò ha comportato una riduzione del capitale ammissibile a 658 milioni di franchi al 30 giugno 2025, rispetto ai 740 milioni di fine 2024, principalmente a causa della distribuzione di dividendi e del rafforzamento del franco svizzero. L'azienda sta inoltre adottando il nuovo metodo SA-FRTB (Standardised Approach for the Fundamental Review of the Trading Book), prevedendo un coefficiente CET1 non inferiore al 14% al termine di questa transizione. Per promuovere una redditività costante e accrescere il valore per gli azionisti, Leonteq ha elaborato un piano strategico a medio termine (12-24 mesi). Questo piano si articola su tre pilastri fondamentali: la razionalizzazione delle aree meno produttive, l'ottimizzazione delle operazioni esistenti e l'espansione delle iniziative con un elevato potenziale di crescita. Tra le principali azioni strategiche figurano l'uscita dal mercato giapponese, la chiusura dell'iniziativa previdenziale 'bench' entro il 2026, il trasferimento del 30% del personale non commerciale al centro servizi di Lisbona entro la fine del 2026, il potenziamento della leadership operativa e della governance, l'incremento dei ricavi con i partner white label, la riorganizzazione dell'offerta di cripto-asset in Germania (già completata nel primo semestre 2025), l'implementazione della nuova generazione di AMC e l'espansione della piattaforma QIS, nonché il rafforzamento della distribuzione dei prodotti di terzi. Grazie a queste misure, Leonteq si propone di raggiungere una crescita annuale composta dei ricavi del 7% tra il 2024 e il 2027, mantenendo stabili i costi e invariato il profilo di rischio.

Gli obiettivi fissati per il 2027 includono un profitto al lordo delle imposte compreso tra 60 e 80 milioni di franchi e un ritorno sul capitale tangibile superiore al 10%. Per aumentare la trasparenza, Leonteq intende migliorare la reportistica semestrale, introducendo nuovi indicatori di performance (KPI) per emittenti, regioni e portafogli di trading, con la pubblicazione di dati storici prevista entro la fine del 2025. Nel contesto delle nuove direttive normative, l'azienda ha rivisto la sua politica di distribuzione del capitale. Per l'esercizio 2025 e i successivi, si prevede un payout del 30% dell'utile netto, distribuito in tranche e basato sugli utili non distribuiti e sulle riserve di capitale. Inoltre, qualora il coefficiente CET1 superasse in modo significativo il 15% alla fine dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione valuterà l'implementazione di un programma di riacquisto di azioni proprie, con un possibile avvio nella prima metà del 2027. Infine, a partire dal 1° ottobre 2025, Eric Finn Schaanning assumerà la carica di Chief Risk Officer e membro del Comitato Esecutivo, succedendo a Reto Quadroni. Schaanning, nato nel 1987, vanta un'ampia esperienza nel settore dei servizi finanziari, avendo ricoperto ruoli presso importanti istituzioni come Nordea, UBS, Credit Suisse, la Banca Centrale Europea e la Norges Bank. Ha conseguito un dottorato di ricerca in matematica finanziaria presso l'Imperial College di Londra. Il presidente Christopher M. Chambers ha espresso gratitudine a Reto per il suo significativo contributo durante oltre 16 anni di servizio, riconoscendo la sua guida attraverso diverse sfide di mercato nella gestione e nel controllo dei rischi, e ha accolto con favore l'arrivo di Eric come successore altamente qualificato.