Mare Group, a un anno dalla sua quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, sta attivamente perseguendo una strategia di espansione industriale. L'azienda mira a stabilire un ecosistema italiano di eccellenza nell'ingegneria ad alta tecnologia, in grado di competere su scala europea. Questa visione si concretizza attraverso acquisizioni mirate, significativi investimenti nel capitale umano e un approccio integrato che punta a forgiare il futuro tecnologico del paese. La direzione è guidata dal CEO Antonio Maria Zinno, una figura chiave nel dibattito sull'autonomia tecnologica italiana, il quale ha recentemente avviato due importanti offerte pubbliche di acquisto (OPAS) per La SIA ed Eles, sottolineando il carattere puramente industriale e non finanziario di queste operazioni.
La spinta di Mare Group verso l'integrazione è evidente nelle acquisizioni di La SIA ed Eles. La SIA, un'azienda leader nella progettazione ingegneristica e architettonica che utilizza il Building Information Modeling (BIM), rafforza le capacità di Mare Group nell'ingegneria applicata a infrastrutture ed edilizia. Eles, specializzata nel testing avanzato di semiconduttori, rappresenta un'espansione strategica nel testing di sistemi critici, fondamentali per settori come l'automotive, la difesa e i trasporti, dove l'intelligenza artificiale sta incrementando la domanda di affidabilità e precisione. Il CEO Zinno ha chiarito che l'obiettivo non è dominare, ma integrare, mirando a creare un progetto sistemico che valorizzi l'industria italiana.
La visione a lungo termine di Mare Group è quella di diventare il principale polo italiano indipendente nel settore dell'ingegneria. L'azienda intende competere a livello continentale, pur mantenendo un forte radicamento nel tessuto industriale nazionale. Questo include la creazione di una filiera completa che spazi dalla progettazione e integrazione al testing, utilizzando piattaforme proprietarie, know-how italiano e un capitale paziente. Mare Group si allinea alle iniziative europee come il reshoring e il Chip Act, promuovendo il ritorno di valore e non solo di produzione nel contesto nazionale.
Gli azionisti di Eles, aderendo all'offerta di Mare Group, entrano a far parte di un progetto industriale più ampio e collaborativo. L'ingresso di Mare Group non è finalizzato al controllo, ma alla costruzione di sinergie significative, in particolare nella ricerca e sviluppo, facilitando l'accesso a progetti europei di vasta portata e promuovendo investimenti tecnologici che avranno un impatto positivo sia sul piano commerciale che occupazionale. Mare Group si posiziona come un partner, non un controllore, incentivando una crescita reciproca.
Guardando al futuro, Mare Group aspira a diventare un gruppo europeo con profonde radici italiane, giocando un ruolo centrale nei grandi programmi industriali. Ciò include settori come la difesa, la manifattura avanzata, le infrastrutture digitali e l'intelligenza artificiale applicata. L'obiettivo è espandere le dimensioni aziendali e aumentare la propria influenza attraverso capacità progettuali e risorse tecnologiche. Il CEO Zinno sottolinea che il talento è presente in Italia e ha bisogno di una 'casa', un ruolo che Mare Group si propone di ricoprire.
In questa fase di crescita, Mare Group privilegia il reinvestimento degli utili rispetto alla distribuzione dei dividendi, con l'obiettivo di costruire valore solido e sostenibile per gli azionisti. Tuttavia, non esclude una futura distribuzione proporzionata, coerente con lo sviluppo industriale a medio termine.
Il bilancio del primo anno dalla quotazione è estremamente positivo. Il mercato ha recepito favorevolmente la visione di Mare Group, premiando la sua trasparenza e coerenza. La quotazione non è stata vista come un traguardo, ma come un punto di partenza, che ha fornito visibilità, risorse e maggiori responsabilità. Le successive Accelerated Book Building (ABB) hanno ulteriormente accelerato le operazioni. Il gruppo ha dimostrato una notevole capacità di integrare efficacemente e rapidamente sedici acquisizioni in cinque anni, tutte consolidate in una piattaforma coerente, evidenziando un modello di crescita strutturalmente sinergico e collaborativo, anche quando l'integrazione non appariva immediatamente evidente.
