Finanza

Mediobanca: i compensi milionari di Alberto Nagel e degli altri dirigenti in vista dell'addio a Borsa

Il vertice di Mediobanca, guidato dall'amministratore delegato Alberto Nagel, si appresta a ricevere ingenti somme economiche, che superano ampiamente le aspettative per il settore. La cifra complessiva destinata a Nagel ammonta a circa 18 milioni di euro, distribuita fino al 2032, a testimonianza di una politica di remunerazione che premia le performance dei dirigenti. Questa somma include sia i piani di incentivazione a lungo termine sia i compensi annuali, convertiti in denaro contante in seguito all'operazione pubblica di acquisto (OPA) su MPS, una decisione che ha consentito ai manager di incassare liquidità.

Questa rivelazione emerge chiaramente dalla Relazione sulla politica di remunerazione di Mediobanca, un documento fondamentale che illustra la struttura e l'entità dei compensi dei suoi dirigenti. La conversione delle azioni in contanti è stata un passaggio chiave, valorizzando ogni azione a 19,9216 euro. La strategia di incentivazione prevede assegnazioni differite che coprono un periodo esteso, garantendo così una continuità di benefici economici per l'attuale CEO.

Nell'ultimo esercizio finanziario, Alberto Nagel ha già ricevuto un compenso totale di 4,49 milioni di euro. Di questi, 1,9 milioni sono stati erogati come emolumento fisso per la carica ricoperta, mentre 1,8 milioni sono stati attribuiti come remunerazione variabile, legata ai piani di incentivazione già precedentemente definiti. Questi dati, seppur consistenti, sono leggermente inferiori ai 4,58 milioni di euro percepiti nell'esercizio precedente.

La Relazione, pubblicata in vista dell'assemblea del 28 ottobre, che avrà il compito di approvare il bilancio e di nominare il nuovo consiglio di amministrazione, evidenzia anche i compensi di altri figure chiave. Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca, ha ricevuto 928.859 euro, una somma in linea con l'anno precedente. Analogamente, Francesco Saverio Vinci, direttore generale, ha percepito una remunerazione complessiva di 3,75 milioni di euro. Questi importi dimostrano una politica retributiva generosa ai vertici della banca.

In sintesi, i dati relativi ai compensi dei dirigenti di Mediobanca, in particolare quelli di Alberto Nagel, rivelano una struttura di remunerazione significativa, influenzata dall'OPA su MPS e dai piani di incentivazione a lungo termine. Questi importi, comunicati in vista della prossima assemblea degli azionisti, riflettono la valutazione delle performance e la strategia retributiva adottata dalla banca per i suoi leader, mantenendo una certa coerenza con gli esercizi finanziari precedenti.