Finanza

Obbligazioni Verdi nei Mercati Emergenti: Tra Incertezza Attuale e Prospettive di Crescita Duratura

Un recente studio condotto da Amundi e IFC (International Finance Corporation), parte del Gruppo Banca Mondiale, mette in luce l'andamento del mercato delle obbligazioni verdi (Green, Social, Sustainability, e Sustainability-Linked Bonds - GSSB) nei mercati emergenti. Sebbene il 2024 abbia visto un'emissione globale record di GSSB, superando il trilione di dollari, i mercati in via di sviluppo hanno registrato una contrazione delle nuove emissioni. Questa dinamica è attribuibile a un contesto economico globale incerto e a cambiamenti nelle strategie di emissione, in particolare in Cina. Nonostante le sfide attuali, il potenziale di crescita a lungo termine per questi strumenti finanziari sostenibili rimane notevole, alimentato dalla transizione energetica e da un crescente interesse da parte degli investitori.

Nel corso del 2024, il volume complessivo delle emissioni di obbligazioni GSSB a livello mondiale ha toccato la cifra senza precedenti di oltre 1.000 miliardi di dollari, segnando un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Nonostante ciò, la quota di queste obbligazioni sul totale del reddito fisso è lievemente diminuita, passando dal 2,5% al 2,2%. Va comunque sottolineato che questo dato è significativamente superiore allo 0,6% registrato nel 2018, evidenziando una progressiva integrazione di tali strumenti nel panorama finanziario globale.

Nei mercati emergenti, si è osservata una diminuzione del 14% nelle vendite di obbligazioni GSSB su base annua. Gran parte di questa flessione è da ricondurre alla Repubblica Popolare Cinese, dove gli emittenti hanno privilegiato l'emissione di obbligazioni tradizionali sul mercato interno. Un ulteriore fattore che ha contribuito a questa contrazione è stato il calo generale del 23% nelle emissioni di titoli a reddito fisso nei mercati emergenti, escludendo la Cina, in un periodo caratterizzato da un rallentamento della crescita economica in Asia e in Europa. Ciononostante, la penetrazione delle obbligazioni GSSB ha superato il 5% nei mercati emergenti al di fuori della Cina, stabilendo un nuovo primato che sorpassa i tassi osservati sia in Cina che nelle economie più sviluppate.

Analizzando le quotazioni, si è notato che il \"greenium\", ovvero lo sconto sul rendimento offerto agli emittenti di obbligazioni GSSB, si è drasticamente ridotto. Secondo i calcoli di Amundi, è passato da 2,5 punti base nel 2023 a soli 1,2 punti base nel 2024. In particolare, per i mercati emergenti, il greenium è quasi del tutto scomparso nel 2024, indicando un bilanciamento tra domanda e offerta per questa specifica categoria di asset.

L'emissione cumulativa globale di obbligazioni GSSB ha raggiunto approssimativamente 5.100 miliardi di dollari tra il 2018 e il 2024. Di questa cifra, circa 800 miliardi di dollari, equivalenti al 16%, provengono dagli emittenti dei mercati emergenti. Un motore fondamentale di questa espansione è la transizione energetica, che mira a sostituire le fonti di energia basate sul carbonio con tecnologie più pulite. Gli investimenti in energia pulita nei mercati emergenti hanno registrato un aumento di oltre il 70% dal 2018, con la Cina che ha contribuito in modo significativo con un incremento del 170%. L'interesse degli investitori è altresì cresciuto notevolmente, con i fondi sostenibili che hanno raggiunto 3.600 miliardi di dollari in asset gestiti nel 2024, rispetto ai 1.400 miliardi del 2018. Inoltre, tra il 2016 e il 2022, le istituzioni multilaterali hanno convogliato 238 miliardi di dollari in finanziamenti climatici verso i mercati emergenti.

Secondo Yerlan Syzdykov, responsabile globale dei mercati emergenti di Amundi, il mercato delle obbligazioni GSSB è in una fase di profonda diversificazione. Tradizionalmente dominate dai green bond, le emissioni dei mercati emergenti stanno mostrando un'inclinazione crescente verso i sustainability bond. Questa tendenza è particolarmente marcata tra le istituzioni multilaterali e gli emittenti al di fuori della Cina, che apprezzano la flessibilità offerta dai sustainability bond per finanziare progetti che abbiano impatti sia ambientali che sociali. Con la conclusione della pandemia di COVID-19, la richiesta di finanziamenti per il settore sanitario si è progressivamente ridotta, stabilizzando le emissioni di social bond. Questa classe di asset ha rappresentato il 6% dell'emissione totale di obbligazioni GSSB nei mercati emergenti tra il 2022 e il 2024. Al contrario, le obbligazioni legate alla sostenibilità hanno subito una forte contrazione, potenzialmente a causa delle critiche relative a carenze nella loro struttura e all'inefficacia delle clausole di penalità, che non incentivano sufficientemente gli emittenti a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati.

In sintesi, il mercato delle obbligazioni verdi nei paesi in via di sviluppo, sebbene influenzato da un clima di incertezza a breve termine, si posiziona per una crescita sostenuta. La crescente domanda di soluzioni finanziarie orientate alla sostenibilità e gli ingenti investimenti nella transizione energetica fungono da pilastri per un futuro più resiliente e orientato al lungo termine in questi mercati.