Finanza

RC Auto: Proposte per Tempi di Rimborso più Brevi e Contrasto alle Frodi

Il panorama normativo italiano relativo all'assicurazione RC Auto è prossimo a subire significative trasformazioni. Una serie di emendamenti al disegno di legge sulla concorrenza prevede una drastica riduzione dei tempi a disposizione degli automobilisti per la richiesta di risarcimento in caso di incidente. Se oggi tale periodo è fissato in due anni, le nuove proposte intendono limitarlo a soli novanta giorni. Questa modifica, presentata da Damiani di Forza Italia e Ancorotti di Fratelli d'Italia, mira a inasprire le procedure con l'intento dichiarato di combattere le frodi nel settore assicurativo, un fenomeno che incide sui costi delle polizze per tutti.

Le settimane a venire saranno cruciali per l'approvazione di queste riforme. Il pacchetto di circa 450 emendamenti, in discussione presso la commissione Industria al Senato, include non solo la riduzione dei termini per la richiesta di indennizzo, ma anche altre disposizioni volte a incrementare i controlli e la trasparenza. Tra queste spiccano l'obbligo di segnalare i testimoni fin dalla denuncia di sinistro, estendendolo anche ai danni alla persona, e la facoltà per le compagnie assicurative di verificare la congruità dei costi e delle riparazioni effettuate, anche presso carrozzerie scelte autonomamente dal danneggiato. Queste misure sono state ideate per prevenire preventivi gonfiati o interventi non strettamente necessari, garantendo una maggiore equità nel processo risarcitorio.

L'introduzione di tali modifiche richiederà il benestare dei Ministeri delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e dell'Economia. In caso di approvazione, gli automobilisti dovranno familiarizzare con un iter molto più celere per presentare le proprie istanze, pena la perdita del diritto al rimborso. Ciò potrebbe rivelarsi particolarmente problematico per coloro che subiscono lesioni fisiche o danni materiali di difficile quantificazione immediata, per i quali novanta giorni potrebbero non essere sufficienti per raccogliere tutta la documentazione necessaria.

La reazione delle associazioni dei consumatori non si è fatta attendere, esprimendo una ferma contrarietà. Assoutenti ha manifestato forte preoccupazione, definendo la riduzione dei termini un duro colpo per gli automobilisti e un'alterazione dell'equilibrio a favore delle compagnie assicurative. L'associazione sottolinea come una simile restrizione possa rendere più arduo per i cittadini far valere i propri diritti. Ulteriori criticità sono state sollevate riguardo all'obbligo di eleggere come foro competente esclusivamente il luogo dell'incidente, limitando la libertà di scelta, e alla possibilità per le assicurazioni di proporre a persone con lesioni gravi prodotti finanziari o rendite vitalizie al posto di un risarcimento completo, un'opzione descritta come una 'macabra scommessa sulla vita del danneggiato'.

Esperti del settore, come il presidente di Aiped (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), Luigi Mercurio, hanno ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze delle compagnie e i diritti degli assicurati. Pur comprendendo l'obiettivo di ridurre i tempi e contrastare le frodi, Mercurio sostiene che la soluzione non possa consistere nel limitare i diritti fondamentali dei cittadini, specialmente in situazioni complesse che richiedono un'istruttoria approfondita. La proposta delle associazioni è quella di rafforzare i controlli e i processi di denuncia e risarcimento, valorizzando il ruolo dei periti indipendenti per una lotta alle frodi più efficace e trasparente, nel rispetto di tutte le parti coinvolte.