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Ricordo di Paolo Sottocorona: la sua vita tra previsioni meteo, attivismo vegano e un'emozionante ultima apparizione televisiva

La scomparsa improvvisa di Paolo Sottocorona, il noto volto delle previsioni meteorologiche su La7, ha lasciato un vuoto significativo nel panorama televisivo. Nato a Firenze nel 1947, Sottocorona vantava una carriera illustre iniziata nell'Aeronautica Militare, dove ha prestato servizio per oltre vent'anni. Successivamente, ha esteso la sua presenza a numerosi programmi televisivi e radiofonici, tra cui spiccano collaborazioni con UnoMattina, Geo&Geo di Licia Colò, TMC, Radio Capital e Omnibus. La sua figura non era solo quella di un esperto meteorologo, ma anche di un personaggio pubblico attento a tematiche sociali e ambientali, distinguendosi per le sue posizioni e per la sua profonda umanità.

Nel 2016, Paolo Sottocorona aveva guadagnato una notevole risonanza, soprattutto all'interno della comunità vegana, per aver dedicato un segmento su La7 alla riflessione sul consumo consapevole della carne di agnello durante il periodo pasquale. Questo gesto lo aveva elevato a simbolo di un'alimentazione più etica e sostenibile, un ruolo che egli stesso aveva commentato in un'intervista a Vegolosi.it. Si definiva "quasi" vegetariano, specificando di essere "al 99% vegetariano" e di considerarsi un "possibilista", raramente consumando carne e non avendola in casa da decenni. La sua missione era quella di sensibilizzare le persone, ritenendo un successo anche il solo fatto che poche persone decidessero di modificare le proprie abitudini alimentari grazie alle sue parole.

Tra le esperienze più significative della sua vita, Sottocorona annoverava una spedizione in Antartide, un'avventura che aveva segnato profondamente il suo percorso sia professionale che personale. L'ultima apparizione televisiva di Sottocorona, avvenuta la mattina dell'8 ottobre poco prima della sua morte, è stata un momento particolarmente commovente. Durante la trasmissione Omnibus su La7, dopo aver presentato le consuete previsioni del tempo, aveva dedicato un breve spazio a una richiesta speciale giunta in redazione da una telespettatrice.

In quell'occasione, Sottocorona lesse in diretta una poesia dedicata a Gaza, inviata dalla signora Marcella, una donna con una storia personale toccante, adottata da genitori italiani dopo essere stata trovata sui gradini di una chiesa ad Amman nel 1957. I versi recitavano un messaggio di dolore e speranza, descrivendo la polvere, i pianti, le grida e gli occhi che cercano altri occhi in un contesto di distruzione. La poesia evocava un senso di solidarietà universale, suggerendo che le vittime della guerra potessero essere madri, sorelle o nipoti, e auspicando un futuro senza fughe e senza conflitti. Dopo la lettura, Sottocorona si era limitato a un semplice "Grazie a Marcella, noi ci rivediamo più tardi", parole che, alla luce della sua improvvisa scomparsa, annunciata poche ore dopo da Enrico Mentana, hanno assunto un significato profondo e toccante per il pubblico e i colleghi.