La storia di Halloween alla Casa Bianca è un affascinante viaggio attraverso le diverse amministrazioni presidenziali, che hanno trasformato una festa inizialmente privata in una tradizione pubblica e molto attesa. Dalla giocosa interazione di Barack Obama con un bambino vestito da Superman, alla geniale iniziativa di Mamie Eisenhower di introdurre le decorazioni spettrali, fino al leggendario tentativo di Jackie Kennedy di celebrare la notte delle streghe 'in incognito', ogni episodio aggiunge un pezzo al mosaico di questa celebrazione unica. Le diverse interpretazioni e gli aneddoti legati a personaggi iconici come Tricia Nixon e le divertenti trovate dei coniugi Bush e Clinton, dimostrano come la Casa Bianca abbia saputo adattare e reinventare la festa di Halloween, rendendola un momento di leggerezza e creatività, capace di coinvolgere sia i più piccoli che gli adulti.
Celebrazioni di Halloween alla Casa Bianca: Un Viaggio Tra Storie e Tradizioni
Il 31 ottobre 2016, un momento memorabile ha immortalato l'allora Presidente Barack Obama insieme a Walker, figlio del portavoce Josh Earnest, alla Casa Bianca. Il bambino, vestito da Superman con tanto di mantello e muscoli trapuntati, ha scherzosamente esibito la sua forza su invito di Obama. Questa scena, catturata dall'obiettivo di Peter Sousa, si inserisce in una tradizione iniziata dagli Obama nel 2009, quando aprirono le porte della residenza presidenziale a studenti e figli di militari per festeggiare Halloween. Già in quell'anno, l'allora First Lady Michelle Obama sfoggiava un elegante costume leopardato, e l'atmosfera era arricchita dalla presenza di figure come Johnny Depp e Tim Burton, con scheletri disseminati sul prato nord.
La consuetudine di celebrare Halloween alla Casa Bianca, tuttavia, affonda le sue radici molto più indietro nel tempo, precisamente negli anni di Mamie Eisenhower. Secondo quanto documentato dalla White House Historical Association, fu lei, alla fine degli anni Cinquanta, la prima a decorare la residenza con scheletri finti, zucche intagliate e covoni di mais essiccato. Nel 1958, la sua iniziativa di ospitare un pranzo nella State Dining Room per le mogli dello staff, con tavoli adornati da streghe in miniatura, crisantemi e zucche secche, trasformò Halloween in un appuntamento fisso per le future amministrazioni. Con l'arrivo dei figli di Presidenti come Caroline e John Jr. Kennedy, le celebrazioni private si evolvettero in eventi più ampi e aperti al pubblico, spesso organizzati all'aperto.
Un'altra significativa celebrazione si ebbe durante l'amministrazione Nixon, quando nel 1969 la Prima Famiglia accolse 250 bambini del programma Widening Horizons. L'ingresso nord della Casa Bianca fu trasformato per l'occasione nella bocca di una gigantesca zucca alta cinque metri, e i visitatori venivano accolti da streghe, clown e maghi, tra cui Tricia Nixon, la figlia maggiore del Presidente, travestita da zingara.
Ma è la figura di Jackie Kennedy a emergere con un aneddoto particolarmente singolare. Nel 1962, subito dopo la risoluzione della crisi dei missili di Cuba, la First Lady, famosa per il suo impeccabile stile, decise di organizzare un "tipico Halloween americano" per i suoi figli. Per sfuggire all'attenzione mediatica e accompagnare i bambini a fare "dolcetto o scherzetto" a Georgetown, il suo ex quartiere, Jackie e la cognata Jean si travestirono in modo creativo e quasi irriconoscibile. Utilizzando borse porta abiti in pelle – nera per lei, rossa per Jean – con buchi per occhi e braccia, e abbinando accessori neri, riuscirono a mantenere l'anonimato finché la presenza dei servizi segreti non rivelò la loro identità. Questo episodio, raccontato nell'autobiografia di Jean Kennedy Smith, evidenzia il lato artistico e giocoso di Jackie, un aspetto che in seguito avrebbe trovato espressione nell'incontro con Andy Warhol e l'ambiente della Factory.
Le celebrazioni di Halloween hanno continuato ad evolversi con le varie presidenze: sobrie con Reagan e Carter, più fantasiose con i Bush, che vestivano i loro animali domestici con costumi divertenti, e i Clinton, che univano Halloween al compleanno di Hillary. Memorabile fu il loro travestimento da James e Dolley Madison nel 1993, anche se furono superati in originalità dal vicepresidente Al Gore e sua moglie Tipper, le cui elaborate interpretazioni, come quella de La Bella e La Bestia nel 1995, rimangono negli annali accanto all'iconico "sacco minimalista" di Jackie O.
La tradizione di Halloween alla Casa Bianca ci mostra come anche in un contesto così formale e istituzionale, ci sia spazio per la leggerezza, la creatività e la perpetuazione di tradizioni che, pur con le loro evoluzioni, mantengono un forte legame con la cultura popolare. Ogni presidente e First Lady ha contribuito a definire questa festa, trasformandola in un momento di incontro e gioia, sia per i bambini che per gli adulti, e offrendo un raro scorcio sulla personalità più intima e giocosa di chi occupa il più importante ufficio del Paese.
