Nel XVI secolo, essere donna in Scozia comportava un rischio elevato di essere accusata di stregoneria. Circa 4.000 persone furono denunciate tra il 1563 e il 1736, con almeno 2.500 condannate a morte, quasi tutte donne. Le accuse spesso derivavano da pregiudizi sociali o difetti fisici interpretati come segni del demonio. Oggi, due donne scozzesi hanno avviato una campagna per ottenere giustizia per queste vittime tramite scuse ufficiali e la creazione di un memoriale nazionale. Un simbolo tangibile di questa lotta è il Witches of Scotland Tartan, un tessuto che racconta la storia attraverso i suoi colori e fili.
La legge sulla stregoneria venne abrogata nel 1736, ma il ricordo delle vittime è stato mantenuto vivo grazie a Claire Mitchell KC e Zoe Venditozzi, che hanno fondato Witches of Scotland nel 2020. Con l'aiuto di Clare Campbell, si è creato un tartan che rappresenta non solo la memoria delle vittime, ma anche la lotta per la giustizia e la riconciliazione sociale.
Una Campagna per la Giustizia Storica
Claire Mitchell e Zoe Venditozzi hanno dato vita a una movimento che mira a riconoscere le ingiustizie commesse contro migliaia di donne scozzesi nei secoli passati. La loro organizzazione, Witches of Scotland, ha tre obiettivi chiari: ottenere il perdono legale per le vittime, ricevere scuse ufficiali dal governo scozzese e costruire un memoriale nazionale per commemorare tali eventi. Nel 2022, la prima ministra Nicola Sturgeon ha pubblicamente ammesso le responsabilità storiche della nazione.
Questo movimento nasce da una combinazione di esperienza legale e sensibilità narrativa. Claire Mitchell, nota avvocata esperta di diritto costituzionale, ha portato cause decisive davanti alle più alte corti scozzesi. Zoe Venditozzi, scrittrice ed educatrice, ha contribuito alla diffusione della storia tramite opere letterarie. Loro hanno unito sforzi per cambiare il modo in cui la Scozia guarda al proprio passato, trasformando un tema relegato ai libri di folklore in un dialogo pubblico significativo. La loro campagna ha già raggiunto traguardi importanti, come le scuse ufficiali del governo e della Chiesa di Scozia, ma continua a perseguire soluzioni concrete per preservare la memoria delle vittime.
Il Simbolismo del Tartan delle Streghe
In collaborazione con Clare Campbell, fondatrice del laboratorio Prickly Thistle, è nato il Witches of Scotland Tartan, un tessuto carico di significati. Ogni colore e filo racconta una parte della storia delle persecuzioni per stregoneria. Il nero e il grigio evocano l'oscurità dell'epoca e le ceneri dei corpi bruciati, mentre il rosso simboleggia il sangue versato. Il rosa, apparentemente delicato, rappresenta i nastri burocratici che legavano i documenti legali, diventando qui un emblema della giustizia mancante.
La struttura stessa del tartan è un racconto cifrato. Contiene 173 fili nelle caselle nere, corrispondenti agli anni in cui la legge sulla stregoneria è rimasta vigente. Le linee numerate a 15 e 17 fili riflettono gli anni 1563 e 1736, mentre le strisce rosse e rosa si ripetono tre volte, simboleggiando i tre obiettivi della campagna. Questo tessuto non è solo un capo d'abbigliamento, ma un atto politico e poetico insieme. Progettato per essere indossato come kilt o altri capi, il tartan diventa un monumento vivente che porta la memoria sul corpo di chi lo indossa. Parte dei proventi dalla vendita sarà destinata a iniziative culturali e sociali legate alla memoria storica, rendendo questo progetto non solo simbolico, ma anche praticamente utile per le generazioni future.
