In un’iniziativa innovativa, il progetto Fuori Asse Kids ha coinvolto centinaia di studenti milanesi per esplorare e rappresentare la città ideale attraverso l’arte circense. Inspirandosi all’opera “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, questa avventura artistica è stata promossa dalla Fondazione Eos in collaborazione con la compagnia Quattrox4 e altre istituzioni locali. Attraverso laboratori creativi, i giovani sono stati invitati a immaginare spazi urbani che riflettano le loro aspirazioni e bisogni, culminando in uno spettacolo teatrale che combina immaginazione infantile con discipline circensi contemporanee.
La Fondazione Eos, guidata da Francesca Magliulo, ha descritto questo progetto come un importante passo verso una maggiore inclusione e ascolto delle voci giovanili. In un contesto societario sempre più complesso, l’iniziativa si presenta come un invito ad ampliare lo sguardo sugli spazi urbani, costruendo ponti tra generazioni e comunità. Gli scolari dei Municipi 2 e 9 hanno partecipato attivamente ai laboratori, creando testi, disegni e registrazioni che diventeranno parte integrante dello spettacolo finale.
Questo viaggio immaginifico trova il suo centro nel quartiere Greco di Milano, una zona in trasformazione che sta cercando nuove identità e prospettive. La riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi, destinata a divenire un polo culturale per i giovani, simboleggia il legame tra arte, educazione e sviluppo urbano. Il progetto si inserisce in un’ampia rete di iniziative volte alla rigenerazione sociale e ambientale della città.
I risultati di questa collaborazione si vedranno in azione con lo spettacolo "Bauci – Circo delle Città Invisibili", diretto da Clara Storti. Questo evento, già acclamato al Romaeuropa Festival, utilizzerà quattro discipline circensi per rappresentare mondi immaginari tratti dall’opera di Calvino. Con una serie di repliche previste dal 10 maggio al 2 giugno, lo spettacolo si propone come un momento di incontro intergenerazionale, dove le visioni dei giovani saranno celebrate e messe in primo piano.
Nel clima festoso della conclusione del progetto, verrà presentata una narrazione collettiva che racchiude le speranze e i sogni dei partecipanti. Questa grande celebrazione non solo metterà in evidenza le capacità creative dei giovani, ma aprirà anche nuovi dialoghi su come possiamo costruire insieme una società più inclusiva e consapevole.
