UniCredit si appresta a ridefinire il panorama della consulenza finanziaria in Italia attraverso l'introduzione di un modello innovativo. La banca, sotto la guida di Andrea Orcel, sta implementando una strategia che prevede la creazione di una rete di consulenti basati su commissioni, affiancando la già consolidata struttura di private banker interni. Questo progetto ambizioso rappresenta un ritorno strategico di UniCredit in un settore che in passato aveva visto una minore attenzione, puntando ora a capitalizzare su un approccio ibrido per attrarre professionisti di alto livello e gestire un volume maggiore di asset.
L'iniziativa di UniCredit riflette una visione chiara di espansione e rafforzamento nel Wealth Management & Private Banking. L'azienda sta attivamente reclutando figure di spicco dal mercato, dimostrando l'intenzione di competere efficacemente con i principali attori del settore. Questo nuovo modello contrattuale, allineato alle offerte delle maggiori reti di distribuzione, mira a superare le barriere che impedirebbero a molti professionisti indipendenti di considerare un rientro nel contesto bancario tradizionale. La mossa è destinata a incrementare significativamente il numero di consulenti e a consolidare la posizione di UniCredit come leader di mercato.
L'Accelerazione Strategica di UniCredit nel Wealth Management
Sotto la direzione dell'Amministratore Delegato Andrea Orcel, UniCredit ha impresso un'accelerazione significativa alla sua divisione di Wealth Management & Private Banking. Questa area è considerata cruciale per la futura crescita del gruppo, che, dopo un periodo di ristrutturazione, sta ora reinvestendo attivamente nelle sue reti commerciali e nei consulenti per rafforzare la sua presenza nel segmento dei patrimoni elevati. La decisione strategica di creare una rete di consulenti a provvigione rappresenta un cambiamento di paradigma, affiancando i private banker dipendenti con professionisti indipendenti che operano con un modello contrattuale competitivo rispetto a quello offerto dalle principali reti di gestione del risparmio.
Questo nuovo orientamento consente a UniCredit di attrarre un bacino più ampio di talenti. Molti consulenti che hanno scelto la libera professione sono restii a tornare a un impiego tradizionale, e l'offerta di un modello contrattuale flessibile e remunerativo si dimostra un forte attrattore. La banca ha già avviato un intenso reclutamento, con l'ingresso di figure chiave come Mauro Michele Cerone, proveniente da Intesa Sanpaolo Private Banking, che avrà un ruolo fondamentale nella costruzione di questa nuova rete. L'obiettivo è chiaro: attrarre professionisti con portafogli significativi e consolidare rapidamente la struttura, sfruttando un approccio che bilancia la stabilità del personale dipendente con la flessibilità e l'indipendenza dei consulenti esterni.
Reclutamento Mirato e Posizionamento Competitivo nel Mercato
UniCredit ha dimostrato che la sua strategia non è solo teorica, ma si sta concretizzando con un'intensa campagna di reclutamento. La banca ha già accolto professionisti esperti come Roberto Sestilli e Salvatore Paparazzo, e in particolare, l'arrivo di Mauro Michele Cerone da Intesa Sanpaolo Private Banking, dove era responsabile dei consulenti a provvigione, sottolinea la serietà dell'intento. Cerone assume la responsabilità di executive advisor private Italy, una posizione chiave per lo sviluppo e la guida della nuova rete.
La scelta di puntare su manager con esperienza diretta nella gestione di consulenti a provvigione evidenzia la determinazione di UniCredit ad attrarre professionisti capaci di apportare significativi portafogli clienti e di accelerare il consolidamento della nuova struttura. Il modello proposto è stato studiato per essere altamente competitivo rispetto a quello delle principali reti italiane, come Mediolanum, Fideuram, Banca Generali, Allianz Bank e Fineco. Affiancando la sua attuale struttura di circa 810 private banker dipendenti con questa nuova rete a provvigione, UniCredit mira a espandere ulteriormente la sua divisione di Wealth Management & Private Banking. Già seconda in Italia per dimensioni con oltre 160 miliardi di euro di masse gestite e 140 mila clienti, la banca intende ridurre il divario con i leader del settore e rafforzare la sua posizione dominante nel mercato.
