Dal 10 al 13 luglio, l'isola di Stromboli è stata il palcoscenico vibrante della seconda edizione di VULCANA, un'iniziativa artistica diffusa concepita da Manuela Morandi e curata da Luca Lo Pinto. Questa manifestazione ha visto la partecipazione di oltre venti artisti, provenienti sia dalla scena italiana che internazionale, i quali, attraverso performance, installazioni, opere video, musica e poesia visiva, hanno riconfigurato spazi emblematici e aree meno note dell'isola. L'obiettivo era creare un ambiente di sperimentazione e bellezza, riaccendendo quella fiamma culturale che, sin dagli anni '60, ha reso Stromboli un crocevia di menti brillanti e creative. Gli eventi si sono susseguiti in luoghi suggestivi come l'anfiteatro EOS, la Canonica della Chiesa di San Bartolomeo, Casa Carrubo, storicamente abitata dall'artista Giovanni Anselmo, Casa Lunatica, messa a disposizione dalla Nicoletta Fiorucci Foundation, la Terrazza La Nassa e persino il campo da calcio locale, offrendo al pubblico un percorso immersivo e inaspettato.
VULCANA 2025 ha intrapreso un cammino per riconnettersi con il retaggio intellettuale di Stromboli, invitando artisti a elaborare interventi e creazioni che risuonassero con l'ambiente e le atmosfere isolane, spesso dopo periodi di residenza. Questo approccio ha permesso un dialogo profondo tra l'arte e il territorio, con performance uniche come quella di Emiliano Maggi, che ha guidato il pubblico in un'esperienza sonora dal Molo di Ficogrande all'anfiteatro La Sirenetta. Qui, opere video di artisti come Tony Cokes, John Menick, Beatrice Gibson, Pauline Curnier Jardin e Giorgio Orbi hanno esplorato la relazione tra suono, parola e immagine. L'evento ha sottolineato l'importanza della partecipazione locale e del contributo alla comunità, creando un indotto economico significativo per l'isola attraverso l'incremento del turismo e l'impiego di personale del posto, consolidando l'immagine di Stromboli come destinazione culturale di primo piano. La manifestazione ha anche offerto sorprese inattese, come l'esibizione a sorpresa di DJ SERVICE, e ha ospitato esposizioni nella Canonica di San Bartolomeo e a Casa Carrubo, con opere di Alessandro Cicoria, Valerie Giampietro, Michele Ferrari, Clara Hastrup e il duo VEGA, oltre a un omaggio a Giovanni Anselmo da parte di Jonathan Monk. La conclusione dell'evento ha trasformato il campo da calcio in una pista da ballo con le sonorità di Napoli Segreta, mentre l'identità visiva di VULCANA è stata impreziosita da un design originale di Nathalie Du Pasquier.
In definitiva, VULCANA si è affermata come un ponte tra il passato glorioso di Stromboli e il suo futuro come polo artistico e culturale. Questo festival non solo ha celebrato la creatività e l'innovazione attraverso una varietà di espressioni artistiche, ma ha anche dimostrato come l'arte possa essere un catalizzatore potente per lo sviluppo sostenibile di una comunità. L'impegno nel valorizzare il territorio e coinvolgere la popolazione locale trasmette un messaggio di speranza e progresso. L'arte, in tutte le sue forme, ha la capacità intrinseca di unire le persone, di stimolare il dialogo e di promuovere una crescita che va oltre il mero aspetto economico, arricchendo l'anima di un luogo e dei suoi abitanti. VULCANA a Stromboli è un esempio luminoso di come la cultura possa non solo essere un mezzo di espressione, ma anche un motore di rinascita e un simbolo di resilienza, ispirando nuove generazioni a credere nel potere trasformativo della bellezza e della creatività condivisa.
