Arpor, un'azienda del gruppo Orogel, ha annunciato l'apertura della più imponente cella frigorifera automatizzata nel Mezzogiorno italiano. Questa struttura, progettata per ottimizzare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità delle operazioni della cooperativa agricola, rappresenta un passo significativo. L'impianto, in grado di ospitare 32.000 pallet e conservare oltre 15.000 tonnellate di prodotti a una temperatura costante di -25°C, è un simbolo dell'innovazione nel settore. Con un volume totale di 150.000 metri cubi, la struttura è gestita da quattro trasloelevatori che movimentano fino a 96 unità all'ora. Un sistema di movimentazione senza personale in un'anticella a temperatura controllata a +5°C e un potente impianto frigorifero da 4.500 kWf, alimentato da cogenerazione e fotovoltaico, sottolineano l'impegno verso l'efficienza energetica e la riduzione del rischio di incendio grazie al sistema ORS per la riduzione dell'ossigeno.
Arpor, con sede a Policoro, in Basilicata, ha investito oltre 100 milioni di euro dal 2009 per potenziare la produzione, l'innovazione e la sostenibilità, prevedendo ulteriori investimenti di 10 milioni entro il 2026. L'azienda, che ha registrato un fatturato di 59 milioni di euro nel 2024, produce oltre 25.200 tonnellate di vegetali su 4.200 ettari e conta più di 600 collaboratori. La sua importanza per la filiera agroalimentare è stata sottolineata dal presidente di Orogel, Bruno Piraccini, che ha evidenziato la necessità di continuare a investire in innovazione per ottimizzare l'intera catena produttiva, dall'agricoltore alla logistica, con particolare attenzione alle aziende agricole.
L'innovazione nella conservazione: la nuova cella frigorifera di Arpor
Arpor, un'azienda appartenente al rinomato Gruppo Orogel, ha di recente inaugurato nel Sud Italia un'imponente cella frigorifera automatizzata, la più grande della regione. Questa struttura all'avanguardia è stata concepita per elevare gli standard di efficienza, garantire una maggiore sicurezza e promuovere la sostenibilità lungo l'intero processo produttivo della cooperativa agricola. La cella è dotata di una straordinaria capacità di stoccaggio, in grado di accogliere 32.000 pallet e di conservare oltre 15.000 tonnellate di prodotti, mantenendo una temperatura costante di -25°C. Questo ambizioso progetto non solo rafforza la posizione di Arpor nel settore, ma dimostra anche un impegno concreto verso l'innovazione tecnologica e la tutela dell'ambiente, aspetti fondamentali per il futuro del settore agroalimentare italiano.
Il cuore tecnologico di questo impianto risiede nella sua automazione avanzata. Quattro trasloelevatori, infatti, sono in grado di movimentare fino a 96 unità all'ora, garantendo un flusso di lavoro rapido ed efficiente. L'anticella, con una superficie di 2.500 metri quadrati su due piani, mantiene una temperatura controllata di +5°C e impiega sistemi di movimentazione automatizzati che eliminano la necessità di personale, riducendo così i rischi e ottimizzando le risorse umane. Una centrale frigorifera con una capacità di raffreddamento di 4.500 kWf, abbinata a un impianto elettrico alimentato da cogenerazione e fotovoltaico, garantisce un funzionamento sostenibile e ad alta efficienza energetica. Inoltre, il sistema ORS (Oxygen Reduction System) riduce la percentuale di ossigeno all'interno dell'impianto, prevenendo il rischio di incendi e garantendo la massima sicurezza per i prodotti e le infrastrutture.
Arpor: un impegno costante per la crescita e la sostenibilità in Basilicata
L'inaugurazione della nuova cella frigorifera è solo l'ultimo tassello di una strategia di investimento a lungo termine di Arpor in Basilicata. Dal 2009, la cooperativa del Gruppo Orogel ha destinato oltre 100 milioni di euro al miglioramento della capacità produttiva, all'innovazione tecnologica e alla promozione della sostenibilità. Questo impegno non si ferma qui, poiché l'azienda ha già pianificato ulteriori investimenti per 10 milioni di euro entro il 2026, a testimonianza di una visione di crescita continua e di un forte legame con il territorio. Tali investimenti non solo modernizzano le infrastrutture, ma contribuiscono anche a consolidare il ruolo di Arpor come attore chiave nel settore agroalimentare, generando occupazione e valore per la comunità locale.
Nel 2024, Arpor ha raggiunto un fatturato di 59 milioni di euro, producendo oltre 25.200 tonnellate di vegetali su una superficie coltivata di più di 4.200 ettari. L'azienda impiega oltre 600 collaboratori, confermando il suo significativo impatto economico e sociale sulla regione. Il presidente di Orogel, Bruno Piraccini, ha sottolineato l'importanza di Arpor come \"eccellenza per il territorio\", ribadendo la necessità di proseguire gli investimenti e l'innovazione per ottimizzare l'intera filiera, dal produttore alla logistica. Questa visione include un'attenzione particolare alle aziende agricole e all'introduzione di nuove tecnologie in campagna, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti, ridurre gli sprechi e promuovere pratiche agricole più sostenibili, garantendo un futuro prospero per l'agricoltura e l'economia della Basilicata.
