Al prossimo Marketing & Retail Summit di Milano, il focus sarà sul glocalismo, un concetto cruciale per la distribuzione moderna. Questo approccio si prefigge di unire una forte presenza locale con la capacità di competere su scala globale, affrontando le sfide attuali del mercato. Andrea Petronio di Bain & Company illustrerà come questo equilibrio sia fondamentale per un settore in profonda trasformazione.
Il Futuro del Commercio: Glocalismo, Consumatori e Tecnologia
Il 29 settembre 2025, il Marketing & Retail Summit di Milano ha evidenziato l'importanza del 'glocalismo' come strategia chiave per la distribuzione moderna. Durante l'evento, Andrea Petronio, Senior Partner di Bain & Company, ha presentato un'analisi approfondita sulle pressioni che il settore sta affrontando. Ha sottolineato come l'equilibrio tra una significativa presenza territoriale e la necessaria massa critica per competere a livello globale sia non solo desiderabile ma indispensabile per la sopravvivenza del retail.
Il settore è attualmente confrontato con una combinazione di fattori avversi, tra cui catene di approvvigionamento vulnerabili a causa di conflitti e cambiamenti climatici, e una clientela sempre più attenta al rapporto qualità-prezzo e ai servizi offerti. I dati di Bain rivelano un decremento dei volumi nel food e non-food in diverse nazioni europee, con una produttività delle superfici che non raggiunge i livelli del 2010. Questa situazione impone un cambiamento radicale per evitare il declino.
Il \"Consumer Pulse Survey\" di Bain evidenzia le nuove e vecchie ansie dei consumatori, in cima alle quali si posizionano le preoccupazioni finanziarie, seguite dalla salute e dalle tensioni geopolitiche e ambientali. Queste ansie influenzano profondamente le decisioni di acquisto, promuovendo un consumo più consapevole e la diffusione di modelli a \"chilometro zero\". Si osserva anche l'emergere di una \"recessione sociale\", caratterizzata da una ricerca di supporto emotivo diffusa. La struttura familiare si è evoluta, con \"senior\" attivi e abbienti (Gold) e altri più vulnerabili (Old), generando nuove richieste di prodotti e servizi che il localismo da solo non può sempre soddisfare o anticipare.
Petronio ha delineato tre possibili scenari futuri: un \"equilibrio resiliente\" con consumi stabili e un ritorno ai modelli locali; una \"trincea del valore\" con inflazione persistente e l'enfasi sulla convenienza; e un \"mosaico dinamico\" con esigenze diverse e supply chain complesse. Indipendentemente dallo scenario, il glocalismo rimane la guida. Una forte quota di mercato locale assicura redditività, ma una dimensione globale è essenziale per ridurre i costi, attrarre investimenti e integrare la tecnologia. Ciò spesso implica acquisizioni e joint venture.
Sul fronte tecnologico, l'intelligenza artificiale promette un aumento dei ricavi del 5-15% grazie alla personalizzazione e un incremento della produttività fino al 15% nelle funzioni di supporto. Nei negozi, ciò si traduce in assistenti digitali per i venditori, robotica avanzata e negoziazioni automatizzate con i fornitori. Si stima che il 30% del lavoro negli Stati Uniti potrebbe essere automatizzato a breve, con un impatto simile previsto per l'Europa. Il risultato sarà un settore in cui ogni cliente avrà un assistente virtuale e ogni dipendente strumenti digitali potenziati. Tuttavia, questo scenario richiede investimenti massicci e dimensioni aziendali adeguate.
L'Imperativo del Glocalismo: Unire Locale e Globale per la Crescita
Le intuizioni presentate al Summit sottolineano una verità ineludibile per il settore retail: non si tratta più di scegliere tra un approccio locale o globale, ma di integrarli entrambi. La capacità di fondere la prossimità con l'ampiezza, la tradizione con l'innovazione, sarà il fattore determinante per navigare con successo in un mercato sempre più intricato e dinamico. Questo duplice approccio è la chiave per affrontare le sfide attuali e future, garantendo sostenibilità e crescita in un panorama commerciale in continua evoluzione.
