Finanza

Incontro EFPA Italia 2025: Il Ruolo Cruciale del Tempo negli Investimenti e l'Appello all'Europa

La seconda e conclusiva giornata dell'Efpa Italia Meeting 2025, tenutasi a Firenze presso il Teatro del Maggio Musicale, ha posto l'accento sul concetto di 'tempo' nell'ambito degli investimenti e del risparmio. L'evento, intitolato “Market timing vs time in the market – Il tempo giusto, il ritmo per le nuove generazioni”, ha presentato una ricerca approfondita di Finer Finance Explorer, che ha analizzato le abitudini finanziarie di quattro diverse generazioni di investitori e risparmiatori, rivelando tendenze e sfide significative per il panorama economico italiano.

Nicola Ardente, presidente di Efpa Italia, insieme a Diego Martone di Demia e Nicola Ronchetti di Finer Finance Explorer, ha commentato i risultati di un'indagine condotta su un campione di 14mila individui tra risparmiatori e professionisti. Dallo studio è emerso che, nonostante il tempo, la previdenza e il ricambio generazionale siano variabili fondamentali per il futuro del risparmio nazionale, solo una minima percentuale degli italiani (il 10%) si orienta verso i fondi pensione, con la maggior parte (quasi il 60%) che ripone ancora fiducia nel sistema previdenziale statale. La ricerca ha evidenziato una marcata “miopia finanziaria” nel Paese, caratterizzata da una preferenza per orizzonti temporali brevi e una diffidenza culturale verso gli investimenti azionari. Ronchetti ha sottolineato che, sebbene il 57% degli italiani risparmi, solo il 30% investe, con quasi la metà degli intervistati che considera un orizzonte temporale massimo di cinque anni. Questo scenario rende evidente la necessità di maggiori conoscenze e pazienza per affrontare il mercato.

Nel corso del meeting, è intervenuta Cristina Scocchia, CEO di Illy Caffè, che ha condiviso la strategia della sua azienda di fronte a un “scenario di tempesta perfetta”. Nonostante l'aumento vertiginoso dei costi delle materie prime e le tariffe doganali, Illy Caffè ha optato per un approccio proattivo, intensificando gli investimenti in Italia, raddoppiando la capacità produttiva e espandendosi nel mercato statunitense, mantenendo al contempo un forte impegno verso il benessere dei propri dipendenti e la creazione di nuovi posti di lavoro nel territorio nazionale.

Un altro momento saliente è stato l'intervento di Mario Baldassarri, presidente dell’Istituto Adriano Olivetti, che, durante la sessione dedicata a “Riscriviamo il futuro”, ha lanciato un forte appello all'Europa, invitandola a “svegliarsi”. Baldassarri ha invitato a non farsi prendere dal panico per le tariffe e ha evidenziato che lo squilibrio commerciale tra Europa e Stati Uniti è più legato alla domanda interna che ai prezzi. Ha suggerito che l'Europa dovrebbe trovare il modo di trattenere i 350 miliardi di euro di risparmio che annualmente vengono investiti negli USA, per utilizzarli a sostegno della domanda e della crescita economica interna, anziché lamentarsi dei dazi.

L'evento si è concluso con i saluti di Emanuele Carluccio, presidente di Efpa Europe, e nuovamente di Nicola Ardente, presidente di Efpa Italia. Carluccio ha ripercorso i 25 anni di impegno di Efpa nella certificazione della consulenza finanziaria. Ardente ha invece citato Gualtiero Marchesi, affermando che “L’esempio è la più alta forma di insegnamento”, come messaggio finale e invito a partecipare alla prossima edizione del Meeting. La discussione ha riaffermato l'urgenza di una maggiore consapevolezza finanziaria e di una visione a lungo termine, specialmente tra le nuove generazioni, che potrebbero trarre i maggiori vantaggi da un approccio più ponderato agli investimenti.