Finanza

Il Forum Globale di Lugano: Un Nuovo Centro di Pensiero su Economia e Politica Mondiale

Il Lugano Global Forum (LGF), un'iniziativa di alto profilo, si prepara a inaugurare la sua prima edizione a Lugano, in Svizzera. Previsto per il 10 e 11 novembre 2025, questo evento esclusivo riunirà un gruppo selezionato di 120 esperti e leader internazionali, con l'obiettivo di stimolare un dialogo profondo e costruttivo sulle complesse dinamiche che modellano il futuro dell'economia e della politica globale. In collaborazione con la Città di Lugano e l'Università della Svizzera italiana (USI), il Forum si propone come un nuovo e influente laboratorio di idee, offrendo una piattaforma unica per affrontare le sfide di un mondo in rapida evoluzione.

Il Lugano Global Forum: Un Epicentro di Dialogo Internazionale

Il Lugano Global Forum, in programma per il 10 e 11 novembre 2025, si propone come un appuntamento di rilievo per l'analisi e il dibattito sulle trasformazioni economiche e politiche globali. Con il titolo evocativo \"La certezza dell’incertezza: orientarsi nel nuovo disordine mondiale\", la prima edizione del Forum affronterà le sfide poste dalle tensioni internazionali, dalle transizioni energetiche e dall'impatto pervasivo dell'intelligenza artificiale.

L'evento, organizzato in collaborazione con la Città di Lugano e l'Università della Svizzera italiana (USI), sarà un incontro esclusivo su invito, limitato a 120 partecipanti, favorendo così un confronto diretto e approfondito tra i protagonisti del panorama mondiale. Tra le figure di spicco che animeranno le discussioni, spiccano nomi del calibro di Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, Václav Klaus, già Presidente della Repubblica Ceca, e rinomati editorialisti come Martin Wolf del Financial Times e Bill Emmott, ex direttore di The Economist. A loro si uniranno anche Marion Jansen, Direttrice per il Commercio dell’OCSE, e importanti personalità svizzere e italiane, come Paride Pelli, direttore del Corriere del Ticino, Antonio Di Bella, già direttore di Rainews24, e l'Ambasciatore Bernardino Regazzoni. Il dibattito sarà ulteriormente arricchito dai contributi accademici di Vittorio Emanuele Parsi dell’Università Cattolica di Milano, Giovanni Barone Adesi e Laurent Frésard dell'USI, e Bruno Giussani, fondatore dei TED Talks in Svizzera.

Alan Friedman, giornalista e neo-direttore del Forum, ha sottolineato l'intento di ritornare alle radici dei grandi summit economici, dove la qualità del confronto prevale sulla quantità, creando uno spazio di discussione libero dalla frenesia mediatica. Barbara Erskine, Direttrice del Programma, ha ribadito che il Forum si configura più come una \"conversazione tra leader e idee\" in un ambiente intimo ed elegante. Anche le istituzioni locali, con il Sindaco di Lugano Michele Foletti, hanno espresso grande entusiasmo, evidenziando come la città stia diventando un centro cruciale per il business e l'innovazione. L'USI, in qualità di Academic Partner, ospiterà la seconda giornata del Forum, offrendo un prezioso contributo scientifico e un'opportunità unica di crescita per i suoi studenti, come evidenziato dalla Rettrice Luisa Lambertini. Il Corriere del Ticino, la RSI e La Stampa saranno i media partner ufficiali, garantendo ampia risonanza a questa iniziativa che mira a posizionare la Svizzera italiana come un crocevia di pensiero globale.

Il Lugano Global Forum rappresenta un'opportunità significativa per Lugano e per la Svizzera italiana di affermarsi come un centro nevralgico per il dibattito internazionale su temi cruciali. La scelta di un formato esclusivo e su invito, unita alla presenza di un parterre di relatori di tale calibro, sottolinea la volontà di privilegiare la profondità del dialogo rispetto alla mera spettacolarizzazione. In un'epoca di incertezze crescenti, l'iniziativa di creare un laboratorio di idee che favorisca uno scambio interdisciplinare tra economia, politica, media e tecnologia è quanto mai necessaria. Questo Forum non solo contribuirà a sviluppare soluzioni innovative per le sfide globali, ma offrirà anche agli studenti universitari un'occasione impareggiabile per interagire con i leader mondiali e arricchire la propria formazione, promuovendo una cittadinanza globale più consapevole e attiva.