Il settore assicurativo italiano è in piena trasformazione digitale, come evidenziato dall'Insurtech Day 2025 tenutosi a Milano. L'evento ha riunito i principali attori del mercato per discutere l'evoluzione del comparto verso modelli di servizio integrati e incentrati sul cliente. Sebbene gli investimenti negli ecosistemi assicurativi abbiano raggiunto cifre significative, superando i 230 milioni di euro nella prima metà del 2025, emerge ancora un notevole divario rispetto ad altri Paesi europei, sottolineando la necessità di un'accelerazione strategica e culturale per cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Report Dettagliato sull'Insurtech Day 2025
Il 30 giugno 2025, nella vibrante città di Milano, presso Le Village by Crédit Agricole, si è svolto l'atteso Insurtech Day – Empowering Ecosystems. L'evento ha accolto più di cinquecento professionisti del settore, tra cui rappresentanti di compagnie assicurative, startup innovative, istituzioni finanziarie, banche, aziende di telecomunicazioni e grandi distribuzioni, tutti riuniti per esplorare la rapida evoluzione digitale del mercato assicurativo. Il fulcro del dibattito è stata la transizione delle tradizionali compagnie assicurative verso la configurazione di autentiche piattaforme di servizi integrati, pensate per intercettare e soddisfare le esigenze concrete di individui e imprese. Durante l'incontro, l'Associazione Italiana Insurtech (IIA) ha presentato dati significativi: nei primi sei mesi del 2025, gli investimenti negli ecosistemi assicurativi italiani hanno raggiunto la considerevole cifra di 230 milioni di euro, un valore quasi pari all'ammontare complessivo degli investimenti registrati per l'intero 2024, che si attestava a 330 milioni. Le proiezioni di IIA indicano una crescita continua, con stime che prevedono investimenti totali di 510 milioni entro la fine del 2025 e 750 milioni nel 2026, all'interno di un settore insurtech che supererà il miliardo di euro di investimenti complessivi entro l'anno. Gli ambiti che trainano questa crescita esponenziale sono principalmente gli ecosistemi legati alla mobilità (con il 21% degli investimenti totali) e alla salute (con il 19%). Nel settore della mobilità, la domanda crescente di formule 'pay-per-use' e la preferenza per comportamenti di guida virtuosi spingono le compagnie a sviluppare soluzioni assicurative più flessibili e personalizzate. Per quanto riguarda l'ecosistema salute, l'incertezza sul futuro del sistema sanitario pubblico, unita all'invecchiamento della popolazione e al calo demografico, alimenta la ricerca di protezioni a lungo termine e di soluzioni che abbraccino prevenzione, diagnostica e assistenza. Seguono in ordine di importanza gli investimenti nel settore casa (15%) e quelli rivolti alle Piccole e Medie Imprese (PMI) e alle linee commerciali (14%), mentre il restante 31% è distribuito tra settori emergenti e più specifici, come quello sportivo. Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association, ha sottolineato l'importanza di questa trasformazione: \"Il settore assicurativo è chiamato a reinventare la propria essenza, passando da mero fornitore di polizze a partner essenziale nella vita quotidiana delle persone. Il cliente moderno, sempre più autonomo e digitalmente consapevole, richiede soluzioni personalizzate, partecipando attivamente alla gestione dei propri rischi. Il prodotto assicurativo tradizionale non è più sufficiente, come dimostrano chiaramente i dati sugli investimenti. Non possiamo però ignorare il ritardo che ancora ci separa da altri grandi Paesi europei: nel 2024, mentre noi registravamo 330 milioni di investimenti, la Francia ne ha attratti 720, la Germania 710, il Regno Unito 920, e persino la Spagna ci ha quasi raggiunto con 300 milioni. È indispensabile un'accelerazione a tutti i livelli – economico, normativo e culturale – per colmare questa lacuna.\".
Questo evento ha messo in luce non solo l'imponente crescita degli investimenti nel settore insurtech italiano, ma anche le sfide significative che il paese deve affrontare per allinearsi agli standard europei. La trasformazione da "fornitore di polizze" a "parte integrante della vita quotidiana" richiede un cambiamento radicale di mentalità e un forte impegno nell'innovazione. È un invito a riflettere sull'importanza di un ecosistema collaborativo, dove tecnologia, normativa e cultura si intrecciano per creare un futuro assicurativo più resiliente e orientato al cliente. Per i professionisti del settore, è un monito a non rimanere indietro e a investire in nuove competenze e strategie che possano garantire competitività e rilevanza in un mercato in continua evoluzione.
