La Fed avvia una nuova era di allentamento monetario: cosa attendersi?
Le previsioni del mercato sui prossimi interventi della Banca Centrale
Le aspettative dei mercati finanziari sono ormai quasi certe: la Federal Reserve si appresta a ridurre il costo del denaro. Secondo l'analisi del CME FedWatch Tool, vi è una probabilità superiore al 90% che si verifichi un taglio di 25 punti base. Questo porterebbe i tassi sui Fed funds dall'attuale intervallo 4,25%-4,50% a 4,00%-4,25%. Le possibilità di un intervento più marcato, pari a mezzo punto percentuale, si attestano invece attorno all'8%.
La duplice sfida di Powell: occupazione e stabilità dei prezzi
La Federal Reserve si trova di fronte a un bivio cruciale. Da un lato, l'obiettivo di contenere l'inflazione, ancora superiore al 2% (con l'indice core al 3,1% ad agosto), suggerirebbe prudenza, anche a causa delle pressioni inflazionistiche generate dalle politiche tariffarie passate. Dall'altro, il mandato di garantire la \"massima occupazione\" richiede un'azione decisa per sostenere l'economia. Il rallentamento del mercato del lavoro, con soli 22 mila nuovi posti e un tasso di disoccupazione salito al 4,3% a settembre, ha reso inevitabile un ripensamento della politica monetaria.
Differenze di vedute all'interno del Comitato Federale del Mercato Aperto
La prossima decisione sui tassi potrebbe non essere unanime. Alcuni membri del FOMC, come i governatori Waller e Bowman, avevano già in precedenza sostenuto un allentamento anticipato e potrebbero ora propendere per un taglio più consistente di 50 punti base. L'eventuale ingresso di Stephen Miran, considerato vicino alle posizioni della Casa Bianca, potrebbe aggiungere ulteriori tensioni. Gli analisti prevedono che potrebbero emergere dissensi sia tra coloro che desiderano tagli più rapidi sia tra chi preferirebbe un approccio più cauto, segnando una potenziale spaccatura interna inedita dal 2019.
Le proiezioni verso un target del 3% entro il 2026
Diverse case d'investimento hanno elaborato scenari futuri. ING, in particolare, prevede un percorso di allentamento piuttosto aggressivo. Gli economisti James Knightley, Padhraic Garvey e Chris Turner anticipano un primo taglio di 25 punti base a settembre, seguito da ulteriori riduzioni a ottobre, dicembre, gennaio e marzo, per un totale di 125 punti base. Questo porterebbe i tassi obiettivi nell'area del 3,00%-3,25%. ING sottolinea come la debolezza del mercato del lavoro, evidenziata dal Beige Book della Fed, sia il principale fattore di fragilità, rendendo necessario un sostegno monetario più deciso per contrastare la stagnazione dei consumi e la mancanza di nuove assunzioni.
Le revisioni delle previsioni di Morgan Stanley sull'allentamento monetario
Anche Morgan Stanley si allinea alle aspettative di un ciclo prolungato di allentamento. Gli economisti della banca stimano quattro tagli consecutivi dei tassi d'interesse a partire dalla prossima settimana. Questa previsione rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle attese iniziali di pochi mesi fa, quando si escludevano tagli per il 2025. Il deterioramento dei dati occupazionali e le dichiarazioni del presidente Powell hanno spinto la banca a rivedere le proprie stime, indicando un quadro macroeconomico più precario del previsto.
