Finanza

Le nuove tariffe USA minacciano l'export tecnologico italiano

Il settore italiano delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche si trova di fronte a una potenziale minaccia significativa a causa del nuovo quadro tariffario imposto dagli Stati Uniti, che diventerà operativo dal 7 agosto. Le stime di Anie Confindustria indicano un impatto economico che potrebbe superare gli 800 milioni di euro, un colpo notevole per un comparto che ha dimostrato una crescita eccezionale negli ultimi anni. Le esportazioni italiane in questo settore verso il mercato americano hanno superato i 4 miliardi di euro nel 2024, consolidando gli Stati Uniti come il secondo principale sbocco commerciale dopo la Germania. Questa nuova ondata protezionistica rischia di compromettere una filiera industriale vitale per l'economia italiana, vanificando gli sforzi e gli investimenti compiuti.

Negli ultimi cinque anni, dal 2019 ad oggi, l'export italiano di tecnologie elettrotecniche ed elettroniche verso gli Stati Uniti ha registrato un'espansione straordinaria, con un incremento di oltre il 100% in valore e del 65,6% in volume. Parallelamente, il saldo commerciale è balzato da 815 milioni a oltre 2 miliardi di euro, evidenziando una crescente integrazione e successo delle imprese italiane nel mercato americano. Particolarmente rilevante è l'aumento della penetrazione delle tecnologie italiane a più alto valore aggiunto, che ora costituiscono il 25% delle esportazioni totali verso gli USA, rispetto al 20% di cinque anni fa. I dati preliminari per i primi cinque mesi del 2025 confermano questa tendenza positiva, con incrementi del 13,5% in valore e del 23,3% in volume, in parte dovuti a ordini anticipati volti a mitigare l'impatto delle future tariffe.

Prima di questa recente svolta commerciale, una porzione significativa, circa il 40%, delle esportazioni italiane di settore verso gli Stati Uniti era esente da dazi. Un ulteriore 16% era soggetto a tariffe inferiori al 2%, e il 30% rientrava nella fascia tra il 2% e il 3%. Tuttavia, il nuovo sistema tariffario, analizzato da Anie Confindustria in collaborazione con StudiaBo, prevede aliquote notevolmente più alte rispetto alle precedenti tariffe MFN (Most Favoured Nation) applicate prima dell'amministrazione Trump. Questa nuova configurazione, pur essendo parte del nuovo framework commerciale USA-UE, rischia di penalizzare proprio i settori chiave della presenza industriale italiana negli Stati Uniti. L'Italia non è solo un esportatore in questo ambito; le sue imprese hanno stabilito una solida presenza diretta attraverso investimenti industriali, filiali e reti commerciali. Secondo Eurostat, il settore elettrotecnico si posiziona come il quarto comparto per investimenti industriali italiani negli Stati USA, con un valore superiore ai 4 miliardi di euro, equivalente a circa il 10% del fatturato manifatturiero italiano nel Paese.

Filippo Girardi, presidente di Anie Confindustria, ha espresso forte preoccupazione per questo sviluppo, definendolo un \"colpo durissimo\" per l'industria italiana. Ha sottolineato come le aziende italiane abbiano costruito una posizione strategica nel mercato statunitense grazie a investimenti mirati, innovazione e qualità. Le nuove misure tariffarie minacciano di compromettere anni di sforzi e di mettere a rischio la continuità operativa e la sostenibilità economica delle imprese. Girardi ha, inoltre, evidenziato l'urgenza di un dialogo istituzionale tra Italia, Unione Europea e Stati Uniti. L'obiettivo è prevenire che le politiche protezionistiche ostacolino un settore cruciale per l'export tecnologico italiano e per la transizione energetica e industriale oltreoceano, settori che rappresentano un potenziale di crescita e collaborazione fondamentale.

La situazione attuale richiede una risposta coordinata e strategica per salvaguardare il futuro di un comparto che ha dimostrato grande resilienza e capacità di adattamento. La cooperazione internazionale è essenziale per evitare conseguenze negative che potrebbero avere ripercussioni ben oltre i confini del settore elettrotecnico, influenzando l'intero panorama economico e commerciale tra le due sponde dell'Atlantico.