L'Università Luiss Guido Carli ha implementato un'iniziativa innovativa per promuovere il benessere digitale tra i suoi studenti. Attraverso l'applicazione 'Lockbox', l'ateneo incoraggia attivamente la disconnessione dal mondo online, offrendo al contempo vantaggi concreti nella vita quotidiana.
L'Iniziativa 'Lockbox' della Luiss: Un Ponte tra Digitale e Reale per il Benessere Studentesco
Il 29 settembre 2025, la Luiss Guido Carli ha svelato la sua nuova strategia per il benessere digitale degli studenti, integrando l'applicazione 'Lockbox'. Questa soluzione innovativa è progettata per incentivare la disconnessione dalla rete, permettendo agli studenti di bloccare temporaneamente l'accesso a determinate applicazioni sui loro smartphone. Utilizzando delle speciali 'box' situate all'interno dell'università, gli studenti possono avviare sessioni di \"digital detox\", allontanandosi così dalle distrazioni del web. L'originalità del progetto risiede nel suo sistema di ricompense: ogni minuto trascorso offline si trasforma in monete digitali. Queste monete possono essere successivamente convertite in sconti e benefici reali, utilizzabili presso bar, ristoranti, palestre e altri servizi offerti da una vasta rete di partner affiliati. Questa iniziativa, nata dall'idea della neolaureata Luiss Giulia Violati e di Simone D'Amico, ricercatore presso l'Harvard Medical School, si inserisce nel più ampio piano di sostenibilità integrata della Luiss per il periodo 2025-2028. Emiliana De Blasio, advisor per la diversità, l'inclusione e la sostenibilità dell'ateneo, sottolinea come 'Lockbox' non solo favorisca un uso più consapevole della tecnologia, riducendone l'impatto ambientale e i consumi, ma rafforzi anche la coesione e l'inclusività della comunità studentesca attraverso la promozione della socialità e di una sana competizione.
Questa iniziativa della Luiss rappresenta un passo significativo verso la creazione di un ambiente universitario che valorizza non solo l'eccellenza accademica, ma anche il benessere psicofisico dei suoi studenti. In un'era dominata dalla connettività costante, l'idea di premiare la disconnessione è una provocazione positiva, che spinge a riflettere sul ruolo della tecnologia nella nostra vita. Offrendo un incentivo concreto, l'università non impone, ma suggerisce un equilibrio, riconoscendo l'importanza delle interazioni umane e della concentrazione nello studio. Questo modello potrebbe servire da ispirazione per altre istituzioni, dimostrando come sia possibile integrare la tecnologia in modo etico e costruttivo, favorendo una crescita olistica degli individui.
