Nel periodo compreso tra giugno 2024 e giugno 2025, Mediobanca ha registrato una performance finanziaria senza precedenti, raggiungendo i migliori risultati della sua storia operativa. La banca ha visto i suoi ricavi aumentare del 3%, toccando quota 3,7 miliardi di euro, e l'utile netto crescere del 4%, arrivando a 1,3 miliardi di euro. Questa crescita è stata significativamente influenzata dalle attività a basso assorbimento di capitale, in particolare il settore del Wealth Management, che ha attratto 11 miliardi di euro di nuove masse, portando il totale a 112 miliardi. Tale espansione ha generato un incremento delle commissioni di oltre il 14%, superando il miliardo di euro.
Analizzando più in dettaglio le diverse divisioni, il Wealth Management ha contribuito con un aumento dei ricavi del 5%, raggiungendo i 973 milioni di euro. Il Corporate e Investment Banking (CIB) ha visto una crescita del 16%, con ricavi pari a 888 milioni di euro, mentre il settore del credito al consumo di Compass ha registrato un aumento del 7%, arrivando a 1,27 miliardi di euro. Questi risultati solidi hanno spinto Mediobanca a proporre una remunerazione agli azionisti attraverso la distribuzione integrale degli utili e il riacquisto di azioni proprie, con un rendimento annuale che si è attestato al 9%, una politica che si prevede sarà mantenuta anche per il 2026, in linea con il piano industriale che mira a un ulteriore incremento dei ricavi e un utile netto di 1,4 miliardi di euro.
Contemporaneamente a questi successi, Mediobanca è impegnata in una complessa dinamica di mercato a causa dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) da parte di MPS, la cui scadenza è fissata per l'8 settembre. Per offrire un'alternativa ai propri azionisti, il CEO Alberto Nagel aveva annunciato il 28 aprile un'offerta pubblica di scambio (OPS) sul 100% di Banca Generali, proponendo come corrispettivo il 13% delle azioni Generali detenute da Mediobanca. Questa operazione, inizialmente prevista per un'assemblea dei soci il 16 giugno, è stata rinviata e verrà riproposta il 21 agosto, subordinatamente all'approvazione della Banca Centrale Europea (BCE), attesa entro il 18 agosto. Prima di tale assemblea, entro il 6 agosto, è attesa una risposta dal consiglio di amministrazione di Generali riguardo una proposta di linee guida per la continuazione degli accordi esistenti tra Generali e Banca Generali, con l'opzione di estensione a Mediobanca. Una mancata risposta positiva da parte di Generali comporterebbe la decadenza dell'offerta su Banca Generali.
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha reiterato la sua ferma opposizione all'OPA del Monte dei Paschi, evidenziando cinque punti critici. Questi includono una valutazione finanziaria giudicata inadeguata, con uno sconto del 30% rispetto al fair value; un potenziale indebolimento e una perdita di focalizzazione del modello di business di Mediobanca; l'annullamento delle prospettive di crescita a causa di dissinergie; l'esposizione a significativi rischi di bilancio, legali, macroeconomici e di esecuzione dell'integrazione; e la totale assenza di un piano per la valorizzazione e la fidelizzazione delle risorse umane chiave di Mediobanca.
Mediobanca, con la sua eccezionale performance finanziaria e la sua chiara strategia di crescita, si trova ad affrontare sfide significative legate alle acquisizioni e alle dinamiche del mercato, che richiederanno decisioni strategiche ponderate nei prossimi mesi.
