Il settore automobilistico italiano ha evidenziato dinamiche contrastanti nel mese di settembre, con una crescita complessiva delle immatricolazioni ma un quadro differenziato tra i principali attori. Mentre alcuni marchi storici hanno mostrato una ripresa, i colossi delle auto elettriche hanno registrato andamenti divergenti, con una chiara ascesa dei brand asiatici.
Nel frattempo, il panorama delle vetture elettriche si arricchisce di nuovi protagonisti. I marchi cinesi stanno ridefinendo la competizione, con tassi di crescita impressionanti che segnalano un cambiamento nelle preferenze dei consumatori e una sfida sempre più intensa per i costruttori tradizionali. Questa evoluzione suggerisce una progressiva trasformazione del mercato, spinta dall'innovazione e da una maggiore accessibilità.
Stellantis guida la ripresa del mercato
Nel mese di settembre, il mercato automobilistico italiano ha mostrato segnali positivi, con un aumento del 4% nelle nuove immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo le 126.679 unità. Questa crescita è particolarmente significativa se si considera che nei primi nove mesi dell'anno si è registrato un calo complessivo del 2,9% rispetto al 2024, con un totale di 1.167.437 veicoli immatricolati. Stellantis ha giocato un ruolo cruciale in questa ripresa, superando ampiamente la media di mercato con un aumento del 15,5% nelle immatricolazioni di settembre, arrivando a 33.946 auto. Questa performance ha permesso al gruppo di consolidare la propria quota di mercato al 26,8%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nonostante un calo del 9,4% nelle immatricolazioni cumulative dei primi nove mesi, che si attestano a 331.035 unità, la forte performance di settembre indica una potenziale inversione di tendenza per il gruppo.
Il successo di Stellantis a settembre può essere attribuito a diverse strategie, tra cui il lancio di nuovi modelli, politiche commerciali aggressive e una riorganizzazione della produzione che ha permesso di soddisfare meglio la domanda del mercato. La capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni economiche e alle preferenze dei consumatori ha consentito a Stellantis di distinguersi in un contesto ancora incerto. La crescita della quota di mercato, sebbene non compensi del tutto il calo su base annua, è un segnale incoraggiante che evidenzia la resilienza del gruppo e la sua capacità di generare risultati positivi in un ambiente competitivo. Questo dimostra che, nonostante le sfide globali, i marchi ben consolidati e con una strategia chiara possono ancora trovare spazio per crescere e prosperare nel panorama automobilistico italiano.
Il declino di Tesla e l'ascesa dei produttori cinesi
Contrariamente alla tendenza generale di crescita del mercato italiano a settembre, Tesla ha continuato a registrare una significativa diminuzione delle vendite, evidenziando una performance negativa che si protrae ormai da diversi mesi. Le immatricolazioni di Tesla in Italia a settembre sono calate del 25,6%, raggiungendo le 1.450 unità. Questo ribasso è più marcato rispetto al calo del 22,5% registrato nell'Unione Europea ad agosto e si aggiunge alle precedenti flessioni di agosto (-4,37%), luglio (-4,99%) e giugno (-66,01%). Il bilancio dei primi nove mesi dell'anno per Tesla rimane fortemente negativo, con 8.791 immatricolazioni totali, pari a una diminuzione del 33,36% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo andamento contrasta nettamente con l'espansione dei concorrenti cinesi, che stanno guadagnando terreno nel mercato italiano.
I produttori automobilistici cinesi, infatti, hanno mostrato una crescita esponenziale, diventando una forza trainante nel settore. MG Motor, parte del colosso SAIC Motor, ha immatricolato 3.810 veicoli a settembre, con un aumento del 17,96% e un cumulato annuo in crescita del 31,07%. Ancora più impressionante è la performance di Omoda/Jaecoo, del gruppo Chery, che ha registrato 1.626 vendite a settembre, un incremento del 229,15% rispetto all'anno precedente, portando il totale del 2025 a 9.241 unità, con un balzo del 792%. Anche BYD, un nuovo attore nel mercato italiano, ha immatricolato 2.471 veicoli, raggiungendo una quota di mercato dell'1,95% e un totale di 14.875 vetture vendute nel 2025, con un incremento del 1.279%. Questa rapida ascesa dei marchi cinesi evidenzia un cambiamento nelle dinamiche del mercato, dove l'innovazione, la competitività dei prezzi e la vasta gamma di modelli offerti stanno conquistando un numero crescente di consumatori, erodendo le quote di mercato dei brand più affermati.
