Il Premio Nobel per l'Economia del 2025 è stato conferito a Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt per le loro innovative ricerche sulla crescita economica. Metà del prestigioso riconoscimento è andata a Mokyr, per la sua analisi approfondita dei prerequisiti che guidano una crescita duratura attraverso l'avanzamento tecnologico. L'altra metà è stata condivisa tra Aghion e Howitt, in virtù della loro elaborazione della teoria della \"distruzione creatrice\", un meccanismo fondamentale per il dinamismo economico. L'Accademia reale svedese per le scienze economiche ha annunciato il premio, del valore di 11 milioni di corone svedesi, equivalenti a circa 1,2 milioni di dollari.
I Ricercatori Premiati e le Loro Contribuzioni
L'Accademia ha evidenziato come gli ultimi due secoli abbiano segnato una svolta storica, con una crescita economica senza precedenti che ha significativamente ridotto la povertà globale e posto le basi per la prosperità attuale. Questo fenomeno è intrinsecamente legato al rapido progresso tecnologico, che introduce incessantemente nuovi prodotti e processi, sostituendo quelli obsoleti in un ciclo virtuoso di miglioramento continuo del tenore di vita e della salute pubblica.
La storia economica, come sottolineato da Mokyr, non è sempre stata caratterizzata da tale slancio. Per gran parte dell'esistenza umana, la stagnazione è stata la norma, interrotta solo da scoperte occasionali che offrivano miglioramenti temporanei prima di stabilizzarsi nuovamente. Joel Mokyr, nato a Leiden, nei Paesi Bassi, nel 1946, ha studiato a Gerusalemme e conseguito il dottorato a Yale. La sua ricerca si concentra sulla storia economica europea tra il 1750 e il 1914, analizzando le ragioni per cui la crescita sostenibile sia diventata una condizione permanente. Ha dimostrato che il progresso tecnologico continuo richiede non solo la conoscenza dell'efficacia delle innovazioni, ma anche una solida base scientifica per comprenderne il funzionamento. Inoltre, ha enfatizzato l'importanza di una società aperta al cambiamento e alle nuove idee. Per queste intuizioni, ha ricevuto metà del premio.
Philippe Aghion e Peter Howitt hanno sviluppato la teoria della \"distruzione creatrice\". Aghion, economista francese nato nel 1956, e Howitt, canadese nato nello stesso anno, hanno modellizzato questo concetto nel 1992. La loro teoria descrive come l'introduzione di prodotti o processi innovativi renda obsoleti quelli esistenti, portando al declino delle aziende che non riescono ad adattarsi. L'innovazione, quindi, è sia un atto creativo che distruttivo, poiché spazza via il vecchio per fare spazio al nuovo.
John Hassler, presidente del Comitato per il Premio in Scienze Economiche, ha ribadito l'importanza dei lavori dei premiati, sottolineando come la crescita economica non possa essere data per scontata. Ha evidenziato la necessità di supportare attivamente i meccanismi della distruzione creatrice per prevenire periodi di stagnazione.
